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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Lo "sgarbo" di Renzi a Draghi (e all'Italia)

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Assolutamente no. Da un punto di vista morale ho la massima stima di Mario Draghi, ma è indubbio che il governatore della Bce sia una marionetta dell’oligopolio finanziario americano. Le grandi centrali del capitale statunitense sono molto preoccupate per la situazione deflazionistica che si è creata in Europa. Dietro al governatore della Bce c’è chi lo manovra e detiene il vero potere. Draghi è un “aiutante di campo”, quello che nelle battaglie porta la bandiera del generale combattente, e quindi obbedirà agli ordini che gli saranno dati.

 

Eppure ultimamente Draghi sembra avere assunto un ruolo di protagonista indiscusso…

C’è un effetto di spettacolarizzazione mediatica molto forte nei confronti degli interventi di Mario Draghi. Il fatto però è che da un lato ci sono i tedeschi i quali vorrebbero che non facesse nulla, dall’altra gli americani che vorrebbero che cambiasse tutto. Ad aggravare la situazione ci sono le dichiarazioni di Renzi, le quali indeboliscono il Draghi “filo-Fed”. È questo l’errore politico, l’assenza di un pensiero strategico da parte del presidente del Consiglio. Una dichiarazione di questo tipo mette Draghi ulteriormente in imbarazzo nei confronti della Bundesbank. Quindi è l’ultima cosa che il nostro premier avrebbe dovuto dire, innanzitutto per la sua stessa sopravvivenza politica.

 

Che cosa avrebbe dovuto fare Renzi?

La politica è sempre un gioco di biliardo, non è mai un fatto lineare. Renzi avrebbe dovuto “fare da sponda” a Draghi, soprattutto per quanto riguarda le pressioni del grande capitale finanziario americano, che sono positive e in favore dell’Europa. Se gli americani potessero attuerebbero un nuovo piano Marshall, perché sanno che se l’Europa cade nella deflazione sarà un boomerang per gli stessi Stati Uniti.

 

Secondo lei, la defaillance del premier si spiega con la sua inesperienza?

Renzi non si rende conto che è a Palazzo Chigi anche grazie al fatto che gli Stati Uniti vogliono che sia lì, perché fortunatamente Washington continua a occuparsi dell’Europa del Sud. Se però i poteri finanziari americani perdono la pazienza, cade non solo Renzi ma anche lo stesso Draghi e noi ci infileremo in una recessione secolare.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
20/08/2014 - Vasto programma nutrire fiducia in Renzi (Carlo Cerofolini)

Vasto programma, come avrebbe detto De Gaulle, nutrire fiducia nell’avvedutezza e lungimiranza di Renzi!

 
20/08/2014 - Vin O Sel autoinviato dai paesi nordici (selvino beccari)

Ma perché certi professori si danno alla politica anziché all 'insegnamento? Correva l 'anno 1970 e dispari ed il Sindaco di Milano, Aniasi, ebbe l' idea di fare a fine anno il bilancio del lavoro svolto dai socialisti; l' allora segretario provinciale del PSI, Luigi V., si arrabbiò moltissimo, perchè il bilancio politico apparteneva ai politici ed Aniasi non era che un amministratore. Ora, a quarant'anni di distanza, che un professore , che se pensasse alle tesi sarebbe meglio, ci venga a spiegare che la politica è come un biliardo, mi vien male. In politica nulla è fermo; non ci sono i birilli, che sono un po' come certi professori universitari; tutto e in movimento, di fermo c'è solo il pensiero dei marxisti. Infatti il concetto di marionette appartiene ad una cultura marxista secondo la quale solo l'economia( struttura) muove il mondo, il resto è sovrastruttura. Come gli studenti non debbono chiedere tesi sull' attualità ( ma è ancora così ?) così i professori studino il passato, non dico quello remoto, almeno quello prossimo, e non si lascino andare a giudizi sul presente: ne sono sempre usciti a pezzi. Quello che sarà il semestre Renzi lo vedremo alla fine, quello che è certo è che non vuole tirare a campare. La politica ha trovato nuovi percorsi, nuove vie, e chi non se ne é avveduto resta, come dicono nei paesi nordici, fesso e fisso come uno stoccafisso. Molto politica, molto sapiente, l' intervista di ieri di Vittadini. Mi ha ricordato...la prossima volta.