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Economia e Finanza

GEO-FINANZA/ Come il “potere” è passato dall’Europa agli Usa

Lungo il corso della storia il centro del mondo è stato l’Europa, fino a che non ha cominciato a delegare sempre più funzioni agli Stati Uniti. L’analisi di PAOLO RAFFONE

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Le grandi civiltà del mondo antico - Sumeri, Babilonesi, Egizi, Romani, ma anche della Cina e dell’India - esercitavano il potere pretendendosi universali. Questa dimensione, più che geografica, era metafisica, testimoniata dalla deificazione del potere. Va sottolineato che fino ad allora gli imperi antichi non entravano in conflitto tra loro, pur avendo ciascuno la percezione e la conoscenza dell’esistenza dell’altro. Una sorta di coesistenza per elusione. Ciascun impero era una monade a sé stante che non disdegnava i commerci con l’altro. Infatti, le imponenti strutture viarie romane verso Est e Sud-Est ne sono ancora una testimonianza.

Tra tutti gli imperi dell’antichità, quello romano innovò l’esercizio del potere grazie a una codificazione del diritto (universale) che non conteneva affatto elementi teistici, ma, come diremmo oggi, era di una laicità equidistante e immanente accettabile per utilità da tutti i popoli dell’impero. Uno strumento di gestione della complessità, il diritto romano, che non a caso ha ritrovato interesse nella Cina contemporanea che da anni ha avviato profondissimi studi della materia. In Europa, invece, si preferisce il diritto germanico che è oggi anglosassone! Sul piano della monetazione, l’Impero romano introdusse un sistema più o meno centralizzato dell’unità di scambio solo dopo il II secolo, e il potere centrale fungeva solo da “clearer” ma non da garante centrale.

Ma anche l’ultimo impero, quello romano, implose nel IV secolo, dopo una lenta e dolorosa convulsione che portò fino alla conversione (tardiva) di Costantino al cristianesimo, come testimoniano i meravigliosi affreschi del IV secolo nella cripta della chiesa dei Santissimi Quattro Coronati sul monte Celio a Roma. L’ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo, fu destituito nel 476, e mai nessuno portò quel titolo. Nel IX secolo, il re dei Franchi, poi noto come Carlo Magno, tentò di resuscitare l’antico Impero romano d’Occidente. Infatti, l’incoronazione nell’anno 800 avvenne a Roma in presenza di papa Leone III che gli unse il capo, com’era d’uso per i re biblici. Un’epoca imperiale breve ma molto sanguinosa, conclusasi nel 814 con la sua morte e sepoltura ad Aquisgrana.

L’eredità principale di questa esperienza è stata l’introduzione del conio imperiale (solo il “denaro” era moneta reale) che unificò un embrione di sistema monetario nel cuore continentale dell’Europa. È importante ricordare che lo standard monetario di Offa fu volontariamente adottato in quasi tutta l’Inghilterra, Carlo ancora regnante. Da esso discendono le monete “nazionali” che secoli più tardi hanno visto la luce, fino all’ultima nata proprio in Europa, l’euro.