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SPENDING REVIEW/ Piga: coi tagli di Renzi arriveranno nuove tasse

Pubblicazione:sabato 23 agosto 2014

(Infophoto) (Infophoto)

Una spending review da 16 miliardi inserita nella legge di stabilità 2015, grazie a cui sarà possibile rendere strutturale il bonus da 80 euro per chi ne ha già goduto nel 2014. Ad annunciarla è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, il quale ha aggiunto, riferendosi alle regole Ue: “Non vogliamo essere un caso, non chiediamo sconti, pretendiamo che la flessibilità già prevista dai trattati sia applicata a tutta l’eurozona. Il problema è che l’Ue non può più chiudere gli occhi davanti a quello che sta accadendo”. Abbiamo chiesto un’opinione a Gustavo Piga, docente di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma.

 

Finalmente nella prossima legge di stabilità arriveranno tagli alla spesa pubblica da 16 miliardi. È soddisfatto?

Parlare di tagli da 16 miliardi non ha senso. Per avere successo nella spending review bisogna guardare a tutti i settori con grande attenzione, e quindi questa scelta richiede tempo. Renzi non ha dato una risposta alla domanda su ciò che pensasse delle presentazioni di Cottarelli. Non sappiamo che cosa c’è nella testa del premier per quanto riguarda la spending review, e questo è un problema.

 

Secondo lei, di che cosa c’è bisogno?

Sono a favore di un aumento della spesa pubblica virtuosa per tirarci fuori dalle secche di una crisi ciclica. Nel lungo periodo però l’unico modo per fare sì che le imprese ritornino a investire in Italia e che le famiglie ricomincino a consumare è attraverso una spending review seria. Per realizzarla c’è bisogno di un periodo di tempo molto più lungo, oltre che di risorse e personale. Fare 16 miliardi di tagli ora paradossalmente farebbe saltare tutti i conti pubblici. Tagliando a casaccio il Pil del Paese crollerà, e questo farà sprofondare sia le entrare dello Stato sia gli indicatori economici cui guarda l’Europa. Ciò di cui abbiamo bisogno è esattamente il contrario, e cioè un grande cambiamento culturale di lungo periodo.

 

Se ci vuole tempo come si può fare allora nell'immediato per reperire le risorse necessarie alla legge di stabilità 2015?


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