BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

GEO-FINANZA/ Lo scontro che mette all'angolo Europa e Italia

La battaglia in corso tra Usa e Brics sta portando gli americani a tenere un atteggiamento di vera e propria conquista nei confronti dell’Ue. L’analisi di PAOLO RAFFONE

InfophotoInfophoto

Nel contesto globale già sufficientemente drammatico descritto in un precedente articolo, è in atto una guerra finanziaria ed economica, sia all’interno del blocco petro-gas-dollarista sia nei confronti degli alter-dollaristi. La quasi Guerra fredda attorno alle responsabilità dell’abbattimento del volo civile MH17 è solo l’ultimo epifenomeno di una guerra che è principalmente finanziaria. Versioni e presunte verità di intelligence si contrappongono, con la Russia che si dichiara innocente ma accusa i golpisti di Kiev e gli americani che accusano la Russia per aver fornito armamenti e sostegno operativo agli ucraini filorussi utile per l’abbattimento. Finora, però, i russi hanno presentato delle prove che, per quanto taroccate, non hanno incontrato delle controprove americane credibili.

D’altra parte, senza prove verificabili ed evidenti, come si può credere alle parole di un’America che nel 2003 ha presentato dei sacchetti di borotalco per giustificare l’invasione dell’Iraq che era sospettato di avere delle temibili armi di distruzione di massa (mai trovate!), oppure che ha giustificato e aiutato l’orribile intervento che ha assassinato Gheddafi in Libia sul pretesto che possedesse armi letali, oppure che avrebbe voluto un intervento contro la Siria di Assad accusata di aver gasificato il proprio popolo (una strana assurdità!), e ancora che nel 1999 decise di bombardare Belgrado con l’aiuto del governo italiano di Massimo D’Alema in base a presunte colpe di genocidio compiute dai serbi (ancor’oggi non provate!)? Non va neppure dimenticato che l’America ha bombardato per anni una regione del Pakistan, usando dei droni, e poi ha massacrato un signore che ci è stato detto essere il temibile Bin Laden (il corpo fu gettato in mare!). E ancora, come credere a un’America che ha aperto carceri extraterritoriali nelle quali ha praticato la tortura e dove ancora tiene, dopo oltre 10 anni, persone detenute senza accuse chiare e senza processi degni di uno Stato civile?

Oltre alle solite questioni vere ma strumentali sui diritti umani, dal Tibet alle libertà omosessuali in Russia, non ci risulta che uno dei paesi alter-dollaristi, e in particolare i Brics, abbiano compiuto azioni tanto atroci come quelle americane per difendersi da ipotetici nemici. La narrativa sui Gulag è piuttosto sbiadita, ormai. Infatti, la narrativa anti-russa e anti-alter-dollarista ha portato l’Europa a una situazione paradossale. La Francia, l’Italia e la Germania hanno sviluppato forti relazioni culturali, politiche ed economiche con la Russia sin dai primi del ‘900. Anche il Regno Unito, per la verità, aveva flirtato con Stalin, ma poi ha cambiato campo. Ma non disdegna il fiume di danaro russo da riciclare nella lavatrice finanziaria della City e nell’immobiliare di Londra.