BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

PRIVATIZZAZIONI/ Eni-Enel, l'Italia svende l'argenteria per "guadagnare" 15 giorni

InfophotoInfophoto

Mi riferisco ai poteri forti cui l’Eni fa sicuramente gola. Investitori istituzionali e partner internazionali fanno pressioni per averne delle quote, e siccome la finanza internazionale fa solo ed esclusivamente i suoi interessi, e non certo quelli del nostro Paese, rientra nei suoi piani il fatto di privare l’Italia di questi beni. Questa operazione, in un momento diverso e con l’Italia con le finanze floride, risulterebbe impossibile, mentre adesso siamo sotto ricatto ed è più difficile dire di no. Ci danno un po’ più di respiro sui conti, ma in cambio ci chiedono una contropartita. Tra le cose che sono chieste all’Italia c’è quella di vendere una quota di Eni ed Enel, che poi non va a finire sul mercato bensì a investitori istituzionali con i soliti nomi e cognomi oppure a partner industriali concorrenti.

 

Che cosa ne pensa del fatto che le privatizzazioni delle aziende pubbliche con maggiori problemi, come Poste, siano state invece rimandate?

Questo fatto non fa che confermare quello che ho detto finora. Evidentemente gli accordi hanno previsto la cessione di quote di Eni ed Enel, ma non di Poste.

 

I 5 miliardi ricavati da Eni ed Enel aiuteranno a risanare il debito pubblico?

Il debito pubblico aumenta ogni mese tra gli 8 e i 9 miliardi. L’Italia vendendo partecipazioni Eni per 5 miliardi sarà a posto soltanto per 15 giorni, quindi tanto vale tenercele in attesa che salti tutto.

 

In che senso che salti tutto?

Mi riferisco all’implosione dell’area euro, un evento che mi aspetto per il prossimo futuro, e che rende ancora più consigliabile il fatto di tenerci stretti i gioielli di famiglia. Io sono convinto che l’area euro presto o tardi imploderà per fatti indipendenti dall’Italia.

 

E quindi?

Proprio perché gli investitori internazionali lo sanno bene, vogliono fare i saldi di fine stagione con l’Italia: siamo diventati l’outlet del mondo e vengono qui a fare shopping a prezzi scontati. Anche perché poi una vendita è per sempre, e ricomprarci le quote Eni una volta cedute sarà impossibile. Ci priviamo di quote di aziende che fanno parte del Dna dell’Italia.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
31/08/2014 - Privatizzazioni (delfini paolo)

L'ennesima grave truffa della troika nei confronti degli Italiani.