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FINANZA/ Il “peccato” del Bitcoin di cui nessuno parla

Il Bitcoin, moneta elettronica e virtuale per eccellenza, inizia a diffondersi in tutto il mondo e ad avere una sempre maggiore spendibilità. Il commento di GIOVANNI PASSALI

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“Attualmente cerco di spenderli il meno possibile, perché spero che si alzi, spendo meno, tengo da parte. Però è un momento temporaneo, in futuro non sarà così. Quando il prezzo si sarà stabilizzato, inizierò a spendere quello che ho”. Domanda: ma allora è stato un grosso investimento? “È stato tempo perso, perché non sapevo quello cosa fosse: mi occupava tutto il computer, non riuscivo a fare altro. E io dopo un po’ di giorni ci ho dato su. Però quel poco che ho fatto vale ancora abbastanza”.

Chi è il misterioso intervistato? Uno speculatore finanziario? Uno di quelli che ha scoperto un modo di fare soldi col computer, operando in borsa con operazioni lampo? Uno di quelli che ne ha approfittato, prima che tutti iniziassero a usare il computer, per fare lo stesso e poi rendere inutili quei programmi software? Niente di tutto questo. Si tratta di tale Franco Cimatti, uno dei primi in Italia a “minare” la moneta elettronica Bitcoin, cioè a utilizzare un programma di computer (che per sua stessa ammissione impegnava totalmente il macchinario tanto da renderlo inservibile) per elaborare calcoli complessi e ottenere un premio in valuta Bitcoin per le elaborazioni svolte.

Ora il Bitcoin, moneta elettronica e virtuale per eccellenza, inizia a diffondersi in tutto il mondo e ad avere una sempre maggiore spendibilità, visto il crescente numero di esercizi commerciali disposti ad accettarlo. Ma a cosa è dovuto questo successo che appare inarrestabile? E, soprattutto, è vero successo? Da queste colonne ho già criticato numerose volte il sistema Bitcoin, partendo da un nodo cruciale a me caro: cos’è la moneta? E i Bitcoin sono vera moneta? Perché se la moneta in qualche modo deve rispecchiare il valore dei beni, allora non si capisce a fronte di quale bene nascono i Bitcoin. E se il valore odierno dei Bitcoin c’è perché (e finché) ci sono persone che ci credono e hanno fiducia in questo mezzo di pagamento, allora la vera moneta è la fiducia, non il Bitcoin o l’euro o qualsiasi altro strumento monetario riscuota (temporaneamente) la fiducia del popolo. E la fiducia è ben riposta se lo stesso strumento monetario lavora positivamente per sostenerla.

Ma allora, da cosa deriva questa fiammata di fiducia nel Bitcoin? La fiducia deriva sempre da condizioni oggettive che la favoriscono e la richiedono. Nel caso del Bitcoin, questo nasce nel 2009 quando è ormai in corso una crisi monetaria, per la quale le monete ufficiali più diffuse al mondo (euro e dollaro) si rendono sempre meno disponibili alle esigenze dell’economia reale. Quindi, senza questa crisi, il Bitcoin sarebbe un esercizio curioso confinato in qualche laboratorio di università. Invece, con la fame crescente di liquidità che attanaglia fasce sempre più vaste di popolazione, il fenomeno Bitcoin è divenuto anche un fenomeno sociale e mediatico.


COMMENTI
01/09/2014 - Grazie per aver parlato di Bitcoin (Francesco Canessa)

La ringrazio di aver parlato di Bitcoin, perche' veramente in pochi ne parlano. Riguardo alla fiducia nel Bitcoin (tecnologia) e alla fiduca nel bitcoin (b minuscola, che indica la valuta), ci sono sempre piu' persone che acquistano bitcoin o si fanno pagare in bitcoin e hanno fiducia in esso come se fosse una valuta fiat tradizionale. Con l'invenzione tecnologica di bitcoin finalmente si puo' possedere di nuovo un valore monetario al 100%, perche' alla fine, un "conto" bitcoin si riduce a essere una coppia di "stringhe", un indirizzo pubblico, per ricevere pagamenti e una password sicura del conto (~50 caratteri), chiamata chiave privata. Nessun ente terzo e' fiduciario dei fondi contenuti nel conto, se aprite un conto installando un programma (client) bitcoin siete voi gli unici proprietari. Il tutto e' affidato a degli algoritmi matematici; non mi sorprende che sempre piu' persone si fidino sempre di piu' di un algoritmo matematico invece di fidarsi delle banche nazionali/centrali per problemi come la superinflazione. Come moneta, bitcoin ha anche la peculiarita' di essere la prima moneta globale, non legata a nessuno stato e di essere una tecnologia piu' sicura (a livello informatico) e piu' veloce delle attuali tecnologie usate negli odierni sistemi bancari. Non e' pero' tutto roseo: se si perde la password (chiave privata) del proprio "conto" bitcoin possiamo salutare tutto il valore "contenuto" in esso, inoltre attualmente la volatilita' del valore del bitcoin e' alta.

 
10/08/2014 - Cos'è la moneta? (Mirco Romanato)

Bella domanda a cui l'articolista non sa proprio cosa rispondere. Cos'è una cosa che non si consuma (dopo tutto i soldi nons i mangiano) ma si scambia solamente in cambio di merci e servizi? Deve avere un valore di consumo diretto oltre che un valore di scambio indiretto? Bitcoin, proprio perché nasce senza nessun valore di uso diretto pratico, dimostra che la moneta non ha bisogno di avere un valore di uso diretto. Come dimostra l'oro, quando il valore come mezzo di scambio indiretto aumenta, gli usi per il consumo indiretto diminuiscono e diventano nulli o quasi. La moneta deve avere delle caratteristiche specifiche che la rendono una buona moneta (migliore di altre nello specifico uso). Bitcoin ha, per progetto, molte di queste caratteristiche e queste caratteristiche sono espresse ad un livello superiore a quello delle tradizionali monete fiat o basate su commodity (come l'oro). La moneta nasce, sebbene in modo "casuale" (ma non a caso) come modo di tenere traccia del credito che una persona ha verso il resto della società. In passato cose come il sale, l'argento, l'oro, il rame, erano scambiate perché facilmente rivendibili in cambio dei beni desiderati. Non potendo avere un unico libro mastro che tenga traccia di tutte le transazioni tra individui, il possesso di oro (o altro) assolveva questo compito. La comunitò riconosceva un certo valore nell'oro come adesso riconosce un certo valore nel bitcoin.

RISPOSTA:

Non so cosa rispondere alla domanda su cosa sia la moneta? Mah, se proprio non si vuole comprare il mio libro "Eurocidio" (www.eurocidio.it) può trovare sempre diversi articoli miei su questo sito, come questo (LINK http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/5/27/FINANZA-Ecco-perche-rischiamo-una-crisi-peggiore-del-29/88726/ ) oppure questo (LINK http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/6/2/CRAC-GRECIA-I-buoni-sconto-per-uscire-dalla-crisi-del-debito/90039/ ). L'ignoranza sulla questione monetaria, a mio modesto parere, porta a tener un gran considerazione una moneta come il Bitcoin, i quali secondo alcune statistiche per il 70% circa non sono mai stati spesi. In un momento drammatico di rarefazione monetaria, occorre moneta utile per l'economia reale, non un giocattolo per internauti. La gravità della crisi attuale imporrebbe ben altre soluzioni. (Giovanni Passali)

 
10/08/2014 - Colpa nostra (Vittorio Cionini)

Se non è vendibile non vale niente. Mi sembra al contrario che molta gente voglia "italianizzarsi" trasferendosi qui e/o comprando i nostri valori materiali e culturali (su quelli morali si potrebbe aprire un dibattito molto acceso). Sono disposti a pagare quindi a dare valore a cose che noi siamo stati capaci solo di distruggere o degradare. La colpa è solo nostra, di tutti noi indistintamente che non siamo riusciti a fare fronte comune contro i nostri mali endemici. Vittorio Cionini