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SPY FINANZA/ Le (brutte) sorprese di agosto per l’Italia

Pubblicazione:sabato 9 agosto 2014

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La principale sorpresa negativa dei conti ha riguardato il margine di interesse (-7% trimestre su trimestre), cui vanno uniti gli accantonamenti per perdite su crediti superiori alle attese (731 milioni) con un costo del rischio di 220bps, contro 160bps previsto, mentre l’impatto del deleveraging (-42 milioni di euro), unica nota positiva, è risultato decisamente sopra le attese e ha più che compensato la riduzione del costo del funding (solo +7 milioni). Insomma, c’è poco da stare allegri in un Paese dove - dati ufficiali resi noti ieri da Banca d’Italia - gli istituti detengono ancora 399 miliardi di titoli di Stato in portafoglio: certo, con lo spread a 180 non c’è ragione di panico immediato, ma non è detto che durante il mese di agosto quel differenziale resti tale.

E non tanto per un attacco speculativo, ma perché Mario Draghi lo ha detto chiaro e tondo giovedì: occorre che i paesi non in grado di procedere con riforme strutturali cedano sovranità all’Europa. E cosa ha risposto Matteo Renzi a queste parole? Ha applaudito, dicendo che sono giuste. E allora uno si chiede: non è che l’abolizione del Senato sia un atto meno formale di quel che sembri, ma bensì il viatico verso una struttura più leggera da governare, soprattutto dall’esterno? Perché con 800 miliardi di spesa pubblica, non penso siano i quattro spicci che ci costa il Senato il nodo risolutore per abbattere lo stock di debito. Certo, la correzione dei corsi azionari è in corso per tutti, il Dax tedesco ha già perso il 10% dai massimi ma quanto accade in Italia è strano.

Prendete ad esempio Fincantieri, quello che doveva essere il progetto pilota delle privatizzazioni targate Renzi: bene, è già sotto del 14% rispetto al prezzo di collocamento e queste perdite le sta scontando tutte il parco buoi dei piccoli investitori, quelli fregati dai promotori e gestori delle banche, visto che poco prima dell’Ipo gli investitori istituzionali sono scappati tutti a gambe levate. Torneranno quando il prezzo sarà davvero da saldo, per mangiarselo in un boccone? Non voglio essere complottista a tutto tondo, le banche di cui ho parlato prima hanno conti disastrati e management da mani nei capelli nella maggior parte dei casi, quindi se i ribassisti le mettono nel mirino fanno bene, si chiama libero mercato. Però ci sono troppi segnali in questi giorni e poi quelle parole così nette di Mario Draghi sulla cessione di sovranità, concetti che alla vigilia di un autunno che prepara una manovra correttiva devastante dovrebbero farci pensare.

E se si arrivasse al punto di dover scegliere: default o troika? Ci siamo già stati, non arrivò la troika ma arrivò Mario Monti, il suo esecutore testamentario in loden. Stavolta potrebbe essere diverso, anche perché a Palazzo Chigi c’è uno che ha applaudito alle parole di Mario Draghi e che lentamente sta sempre più esautorando il suo ministro delle Finanze, quel Pier Carlo Padoan che giorno dopo giorno appare sempre più nell’angolo e depotenziato.

Sbaglierò, ma temo che nulla di quanto accaduto finora sia accaduto a caso. Quest’estate sarà davvero interessante. E, forse, da ritenersi storica per l’assetto di questo Paese. È inutile farsi troppe illusioni, con la ratio debito/Pil che abbiamo, siamo già tecnicamente falliti: qualcuno verrà a ricomporre in qualche modo il puzzle. Portandosi ovviamente a casa le tessere migliori e quelle meno rovinate. Tanto, i tg si limiteranno a dirvi se Piazza Affari ha chiuso in positivo o negativo... 



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COMMENTI
10/08/2014 - Brutte sorprese? (Dante Volpicelli)

Bottarelli in questo articolo mostra tutta l'amarezza e la preoccupazione comune alla maggior parte degli italiani, come dargli torto? Finchè assisteremo a continui litigi tra politici di diversi schieramenti, finchè proprio la classe politica e dirigente del paese non dimostrerà maturità e saggezza nel prendere velocemente decisioni in merito alle riforme, non ci saranno miglioramenti per noi. Renzi o chi per lui dovrà sbrigarsi.

 
10/08/2014 - Di cosa ci meravigliamo? (Vittorio Cionini)

Che la situazione è definitivamente compromessa lo si è capito da almeno dieci anni. Con una classe dirigente buropolitica o, se preferite, poliburocratica impotente e attorcigliata su sé stessa e una finanza fallimentare era chiaro che non si poteva andare da nessuna parte. La poca economia che funziona grazie a qualche imprenditore capace non può reggere il carico di decine di milioni di persone che consumano senza produrre, accampando solo diritti. Questo è il risultato di cinquanta anni di democrazia sotto l'ala vigile della più bella Costituzione del mondo. L'immagine della Concordia riportata a galla, per la demolizione, grazie a una consulenza straniera mentre il comandante Schettino festeggia abbronzato dando lezioni ai nostri figli mi sembra la rappresentazione più adeguata. Se facciamo silenzio si può ascoltare in sottofondo un'orchestra che suona il Requiem di Verdi. Speriamo non segua la Cavalcata delle Valchirie. Buone vacanze a tutti Vittorio Cionini

 
09/08/2014 - La soluzione (Renato Mazzieri)

Tutto il sistema bancario è tecnicamente fallito avendo crediti inesigibili superiori al patrimonio ed è tenuto in piedi mediante nuova moneta creata dal nulla. L'unico modo per finanziare l'economia reale è EkaBank.

 
09/08/2014 - meglio il default (Pietro Sita)

Ogni azienda che ha un debito eccessivo porta i libri in tribunale e fa un concordato preventivo con i fornitori (haircut) Poi si riparte e ci sono ottime probabilità di farcela. Il terrorismo che viene fatto dai media sostenendo che questo porterebbe gravi danni al risparmio dei cittadini non merita commento perché il grave danno ai risparmi è già stato fatto. Diciamo chiaramente che le banche i nostri soldi se li sono già giocati! Le banche hanno una leva che va da 20 a 30 volte. In soldoni significa che grazie alla RISERVA FRAZIONARIA (consiglio una ricerca su Google perché nessun media sussidiato con i nostri soldi ve lo spiega) hanno prestato i nostri soldi moltiplicandoli per 20 o 30 volte. Avete capito bene? Pertanto resta solo il default con haircut: cioè ai creditori si riconosce solo una percentuale del dovuto. La soluzione TROICA (da meglio l'idea togliendo la C)l'hanno già avuta Cipro e Grecia. Presto saranno di nuovo in default, perché le soluzioni adottate servono a salvaguardare i debitori (soprattutto banche d'affari) e non i cittadini ed i loro risparmi!! Buone vacanze, riposatevi ma state in guardia perché ci sarà un nuovo 8 SETTEMBRE arriveranno di nuovo le truppe di occupazione e ci sarà una nuove resistenza. Quelli che vogliono l'arrivo delle truppe straniere sono dei traditori collaborazionisti e meritano di.... essere rapati a zero e buttati nella pece (non voglio essere scurrile).