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SPILLO/ Riforma pensioni, il libro "scomodo" per Renzi

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Inoltre, la proposta dell’Eiopa - European Insurance and Occupational Pensions Authority, acronimo poco conosciuto nella galassia delle sigle europee - sta facendo strada: la si può leggere per esteso, nei suoi dettagli tecnici, scaricando il relativo documento. È un testo importante che merita di essere divulgato e discusso: nel futuro dell’Ue, perché l’unione monetaria riesca a funzionare, devono funzionare, a livello europeo, anche i mercati delle merci, dei servizi e dei fattori di produzione (quindi anche quello del lavoro).

Oggi il buon funzionamento del mercato del lavoro è ostacolato non solo da rigidità interne ai singoli Stati Ue, ma anche dalle difficoltà di mobilità poste da profonde differenze nei sistemi previdenziali. La proposta Eiopa, peraltro ben delineata, consiste nel fare confluire contributi pubblici e privati in Personal pension plans uniformi per tutti i lavoratori europei che potrebbero scegliere se utilizzare questa strada o sistemi previdenziali nazionali. In pochi mesi, si è fatto molto più lavoro di quanto si sarebbe immaginato come dimostra questo volume Bce.

È incomprensibile che in un Governo che vuole fare della trasparenza il proprio vessillo il lavoro Bce non sia stato divulgato (se possibile in traduzione come fatto in altri Paesi Ue) e venga quasi considerato un “testo all’Indice dei libri proibiti”), peraltro abolito da anni. Pare sia chiuso a quattro mandate nei cassetti dell’Inps e del ministero del Lavoro. Dal volume, che merita un dibattito approfondito, si deduce che l’Italia è indietro, soprattutto in materia di “seconda gamba” di un eventuale sistema previdenziale europeo (i fondi pensione occupazionali). Ed è questo il tassello su cui puntare. Perché in materia i sindacati non cominciano ad agitarsi?

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