BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPY FINANZA/ 15 ottobre, "ultimatum" all'Italia

Pubblicazione:mercoledì 17 settembre 2014

Infophoto Infophoto

Quanto sta per accadere con il piano della Bce, infatti, non sarà una manovra di stimolo shock, visto che l’aumento dello stato patrimoniale dell’Eurotower sarà limitato e legato a operazioni di acquisto dietro collaterale: il bilancio, quindi, non è un indicatore molto importante, avendo poco implicazioni a livello di politica monetaria. Se si vuole stimolare davvero, occorre comprare sul serio e con il badile: cosa che la Bundesbank non permetterà mai. Il membro del consiglio della Bce, Ives Mersch, ha già negato questa ipotesi durante un discorso pubblico la settimana scorsa e comprare 60 miliardi di covered bonds è come dare un Oki a un malato terminale.

La strada ora si fa davvero strettissima per il nostro Paese e le alternative di intervento sono sempre meno e sempre meno efficaci se la Bce non interverrà seriamente: tagliare ancora i salari e deflettere l’economia per recuperare competitività all’interno dell’eurozona porterebbe subito all’effetto denominatore e farebbe schizzare la ratio di debito/Pil alla stelle sempre più velocemente. L’effetto reflessivo sull’economia del grande malato dell’Europa periferica deve e può darlo solo la Bce: lo farà? Io ne dubito fortemente, anche perché la Germania vuole e ha tutto l’interesse per uno sbarco ufficiale della troika a Palazzo Chigi.

Temo che, ormai, il tempo stia scadendo: abbiamo fino al 15 ottobre per presentare il Documento di programmazione economica alla Commissione Ue, poi sarà ufficialmente commissariamento. E voto anticipato la prossima primavera.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.