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SPY FINANZA/ 15 ottobre, "ultimatum" all'Italia

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Poco a poco ci arrivano tutti, anche se voi conoscete la realtà dei fatti da oltre una settimana: le due aste Tltro della Bce, la prima delle quali si terrà domani, non faranno miracoli per la ripresa del credito nei Paesi del sud Europa. È quanto ritiene Fitch, a detta di cui l’incentivo alle banche per prestare denaro e la domanda di credito potrebbero rimanere sottotono al di là delle condizioni monetarie, a causa della crescita debole, del debito societario ancora elevato e della bassa competitività del settore corporate. Le operazioni di rifinanziamento mirate all’economia reale, inoltre, contengono requisiti che le banche del sud Europa troveranno più difficili da soddisfare: guarda caso, ciò che vi dico da almeno una settimana riguardo i criteri di acquisto degli Abs.

Di più, l’agenzia di rating avverte addirittura che i fondi Tltro potrebbero essere utilizzati principalmente per sostituire le Ltro esistenti con scadenza a gennaio e febbraio 2015, sebbene le banche di Spagna, Italia, Portogallo e Grecia dovrebbero approfittare del tasso basso delle Tltro, stabilito al livello di rifinanziamento principale, tagliato allo 0,05% il 4 settembre. Fitch aggiunge che alcuni istituti di credito potrebbero finire con il dover rimborsare i fondi Tltro a settembre 2016, due anni prima della scadenza ma avranno comunque beneficiato di due anni di finanziamenti a condizioni favorevoli: spetterà alle stesse valutare i costi per il rimborso anticipato e di allocazione del capitale per nuovi impieghi o per il potenziale deterioramento della qualità degli asset.

Nelle due aste di settembre e dicembre di quest’anno, le banche potranno inizialmente ricevere fondi equivalenti al 7% di una parte dei propri impieghi esistenti calcolati al 30 aprile, mentre successivamente, dal 2015, per poter chiedere nuovi fondi, gli istituti dovranno mantenere il livello di prestiti sopra dei benchmark, specifici per ogni istituto e detenerli fino a scadenza. Anche gli esperti di Bank of America-Merrill Lynch, che si aspettano per le Tltro di settembre e per quella di dicembre richieste per 260 miliardi di euro, ritengono che «il loro impatto sui prestiti potrebbe essere solo marginale», mentre per gli analisti di Bnp Paribas un collocamento da 100-120 miliardi di euro nella prima Tltro della Bce di domani sarebbe benvenuto e alimenterebbe le aspettative per una domanda ancora maggiore nella seconda operazione di dicembre. Al contrario, l’allocazione di soli 50-75 miliardi di euro sarebbe deludente.



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