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DRAGHI-MERKEL/ Deaglio: il mistero della telefonata? Niente aumento dei tassi

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

Tenderei a escluderlo, in primo luogo perché non è possibile farlo senza un minimo di preavviso e inoltre perché se la misuriamo bene la deflazione non c’è. Dovremmo usare il metodo di misura dell’inflazione degli americani, che distinguono tra l’inflazione di base e quella occasionale determinata da elementi esterni. I prezzi dei prodotti interni dell’Europa sono ancora positivi, anche se di poco, mentre sono scesi fortemente i prezzi di energia e petrolio, anche in conseguenza del dollaro basso. Ora il dollaro si sta rialzando e probabilmente questo problema si attenuerà.

 

Una preoccupazione nei confronti dell’andamento dei prezzi e dell’economia è comunque giustificata?

Una preoccupazione è molto giustificata anche in relazione agli sviluppi internazionali della situazione dell’Ucraina, tanto che la Merkel ha frenato sulle sanzioni. Queste ultime stanno incidendo fortemente sull’economia tedesca, potrebbero mandare la Germania in recessione e quindi l’intero discorso sulla deflazione assume un altro significato. La Merkel si è data una settimana per esprimere una valutazione in merito alle sanzioni, e prima di decidere sulle sanzioni è difficile aspettarci un provvedimento sulle emissioni di liquidità.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
02/09/2014 - commento (francesco taddei)

ma un compromesso, tipo niente acquisti dei titoli di stato ma svalutazione della moneta fino e non oltre alla parità col dollaro no?