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SPY FINANZA/ Il report che "spinge" la Troika in Italia

Pubblicazione:martedì 23 settembre 2014

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Nemmeno a dirlo, la parte sostanziale del report è dedicata all’Italia e alla Spagna, ma per Morgan Stanley è proprio il nostro Paese ad apparire il più vulnerabile, «essendo rientrato da poco in una condizione di contrazione economica e di fatto in una recessione triple-dip. L’Italia ha un problema di stock di debito, noi ci aspettiamo un avanzo primario pari al 2,3% del Pil quest’anno. Già oggi però la crescita del Pil nominale è vicina allo zero, quindi quell’avanzo primario non è sufficiente a stabilizzare la traiettoria di debito. Ancora più importante il fatto che la ratio debito/Pil e spese per interessi /Pil - che stiamo rispettivamente al 135% e al 5,3% per il 2014 - sono così alte che una traiettoria discendente del debito potrà essere raggiunta solo con un surplus di budget primario superiore al 5%, un qualcosa che non solo dovrà durare per un lasso abbastanza prolungato di tempo ma che può essere raggiunto solo con una dinamica di austerità permanente».

E ancora, tanto per capire cosa ci aspetta una volta che la Legge di stabilità sarà stata inviata alla Commissione Ue e da questa bocciata e respinta al mittente: «Serve un’ambiziosa combinazione di crescita reale e inflazione o, alternativamente, il debito governativo potrebbe calare prendendo come assunto un avanzo primario pari al 2,3% del Pil e un tasso nominale di crescita che acceleri fino almeno al 3% su base annua. Questo scenario, però richiederebbe un tasso di inflazione sostanzialmente più alto che non sembra ottenibile nel breve termine o una crescita reale più forte, anch’essa difficilmente raggiungibile, a meno di un lungo periodo di stabilità politica e riforme strutturali». Leggi, la troika.

Il nostro destino è segnato, prendiamo atto, come i ricordano i numeri impietosi contenuti nella tabella che Morgan Stanely ha allegato al suo report, giunto puntualissimo proprio nel giorno del ricalcolo Istat.

 



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COMMENTI
25/09/2014 - Numeri del lotto (Vittorio Cionini)

I numeri sono impietosi ma quel che é peggio é che sono falsi come dimostra chiaramente l'inserimento nel PIL dell'economia sommersa, per definizione non misurabile. Sono numeri da giocare al lotto ma purtroppo sono anche quelli sulla base dei quali si decidono i destini dei governi e delle nazioni in base a interessi che non siamo in grado di condizionare. Purtroppo per colpa di tutti noi (ognuno di noi per la sua piccola o grande parte) ci troviamo in mezzo a questo mare in tempesta come immigranti sui barconi. Ci ha fatto comodo pagare gli "scafisti" ed ora siamo bagnati, affamati e infreddolti in attesa di un "Mare nostrum" che non é chiaro da dove possa arrivare e con quali intenzioni. Chi é causa dei suoi mal pianga se stesso. Vittorio Cionini