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FINANZA/ Sapelli: un nuovo "ordine mondiale" fa a pezzi l'Occidente

Pubblicazione:giovedì 25 settembre 2014

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

La produttività del lavoro crebbe a dismisura. Questo per due fattori: il primo fu l’abbassamento dei costi di transazione - tempo e spazio tendevano ai costi zero; il secondo fu l’aumento della produttività del lavoro che non a caso avvenne nei sistemi sociali in grado di sviluppare quote crescenti di plusvalore contestualmente alla creazione di enormi masse di domanda interna. La domanda pareva diventare l’elemento essenziale, non solo nei mercati dove questo processo ebbe inizio, in primis il mondo anglosassone a common law, ma anche in misura minore nell’Europa continentale a sistema giuridico romano-germanico. I mercati dovevano essere creati in quelli che un tempo si chiamavano paesi in via di sviluppo e che oggi si chiamano Brics.

E ora i Brics si stagliano nel nuovo sistema mondiale di potenza che è caratterizzato dalla spaccatura dell’Occidente e dal lento ma costante riavvicinamento delle faglie orientali di potenza. Le banche centrali, come sempre, sono il sismografo più sensibile di questi mutamenti.



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COMMENTI
25/09/2014 - varie trappole e modalità per uscirne (antonio petrina)

Dalla trappola della deflazione dio ci liberi,nonchè dalla stagnazione economica e così dalla trappola della liquidità ,foriera di immobilismo per gli investimenti pubblici : perchè l'agenda 2020 ,sulla supervisione europea,non la si lascia ,così come daveri predica per i beni culturali italiani ,ad un pool nazionale-bruxellese,così da evitare una futura bocciatura dei conti italici?