BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GEO-FINANZA/ Il "ribaltone" che ha messo in crisi Usa e Ue

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Non è un caso, infatti, che in altri quadranti del mondo si stia immaginando un sistema finanziario, e quindi economico e sociale, fondato su valori universali. Non si tratta dell’Eden o dell’abbandono del capitalismo. Al contrario esso parte dall’idea della necessità di esaltare la forza positiva del capitalismo ancorandolo nuovamente al reale, alla realtà. Non si tratta di ritornare alla centralità dell’oro, ma di stabilire che certi beni, sia materiali che qualitativi, diventino il patrimonio dell’umanità su cui fondare lo sviluppo economico, la prosperità e la pace. In pratica, significa ottenere il risultato di crescita attraverso l’espansione incrementale dello sviluppo. Quest’ultimo è evidentemente un concetto complesso che implica tanto fattori materiali che qualitativi, e che difficilmente può essere disgiunto dal rispetto per la dignità umana. Un’attualizzazione del pensiero liberale di Adam Smith che in Asia, particolarmente a Pechino, sta trovando una sua nuova e rigogliosa giovinezza.

È sull’universalità che questo quarto di secolo si sta chiudendo con una profonda crisi di chi aveva immaginato nel 1989 la costruzione di un “impero universale” tanto egoistico quanto velleitario, come la crisi finanziaria e la sconfitta militare in Iraq stanno a dimostrare. In questi 25 anni si è ribaltata la posizione dell’Occidente, che da creditore è diventato debitore, che da potere assoluto della globalizzazione ne è solo uno degli elementi, che da immagine di progresso e di civilizzazione si vede sorpassato dall’inarrestabile ascesa degli altri.

In conclusione, per evitare di ripetere i tragici errori del passato, l’approccio etico può servire per trovare un nuovo equilibrio mondiale. L’etica può certamente addolcire i traumi inevitabili nei processi di transizione. E il mondo è apertamente in transizione.

 

(2- fine)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.