BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPY FINANZA/ Grecia, il "test" che mostra il fallimento della Troika

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Nell’attesa che la versione definitiva del documento di programmazione economica venga presentata al Parlamento il prossimo 6 ottobre, sono in molti a temere l’altolà di Commissione, Bce e Fondo monetario internazionale. Sempre per Mark Ostwald, «sarebbe una grande notizia se scoprissimo che in base alla legge finanziaria la Grecia l’anno prossimo saprà camminare e finanziarsi da sola, senza bisogno di assistenza ma la vera domanda è come sarà possibile poi farlo l’anno successivo, ovvero nel 2016. Il vero timore dei mercati finanziari è che se Atene uscirà dal monitoraggio della troika, il processo di riforme, già molto lento oggi, potrebbe impantanarsi o bloccarsi di colpo, di fatto rispedendo il Paese al punto di partenza. Ovvero, nei guai». Ecco il miracolo greco che vi stanno contrabbandando.

E se questi dati meramente finanziari ed economici non vi bastassero, possiamo passare alla carne viva del Paese, all’economia reale. In Grecia, oggi, ci sono 2,5 milioni di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà e altri 3,8 milioni di cittadini a rischio povertà, ovvero 6,3 milioni di persone su un totale di 10 milioni il cui problema non è arrivare alle fine del mese ma forse al 10-15 a causa di privazioni materiali e disoccupazione. Sono le cifre devastanti contenute nel rapporto “Politiche sul reddito minimo nell’Unione europea e in Grecia: uno studio comparativo” stilato da alcuni economisti per conto dell’Ufficio del Bilancio del Parlamento greco.

Gli economisti sostengono che a differenza degli altri paesi dell’Unione europea «che attuano programmi per gestire le diseguaglianze sociali, la Grecia, che ha di fronte grandi fenomeni di estrema povertà e esclusione sociale, sta agendo in modo molto lento». Gli autori hanno poi aggiunto che c’è una grande richiesta per assistenza sociale, mentre l’offerta da parte dello Stato è «frammentata e piena di malfunzioni amministrative». Ma non basta, stando a una ricerca di Eurostat, la Grecia è al primo posto nell’Unione europea in termini di rischio di povertà e ha anche il tasso di povertà effettiva maggiore (23,1%), questo oltre a essere quarta, dopo Spagna, Romania e Bulgaria, in termini di disuguaglianza sociale. La povertà relativa è definita dalla percentuale di proprietari immobiliari che guadagnano meno del 60% del reddito medio nel 2013, ovvero per una persona 432 euro al mese e per un nucleo di quattro persone di 908 euro al mese.

Benvenuti nel paradiso della troika, un qualcosa che rischiamo di dover conoscere molto da vicino se non ci sarà una svolta netta nei prossimi due mesi.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
29/09/2014 - Grecia (delfini paolo)

Il bello è che sinistra, liberali ed eurofanatici vari parlano della Grecia in termini di "successo " delle politiche della troika.