BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPY FINANZA/ Grecia, il "test" che mostra il fallimento della Troika

Pubblicazione:lunedì 29 settembre 2014

Infophoto Infophoto

Si sa, le bugie hanno le gambe corte. In questo caso, cortissime. Ricordate la Grecia e la sua miracolosa uscita dalla crisi grazie alla troika e alle sue illuminate ricette economiche? Bene, pare che qualcosina non stia andando esattamente come sperato. Ma partiamo dalla propaganda europeista, quella che viene profusa a piene mani sui grandi giornali e nei tg. Mercoledì scorso il presidente greco, Antonis Samaras, nel corso di una conferenza stampa a Berlino, dopo l’incontro con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha affermato quanto segue: «La Grecia è in grado di lasciare il piano di assistenza finanziaria internazionale prima del previsto e di provvedere autonomamente alle esigenze di finanziamento l’anno prossimo». Accidenti, davvero una bella notizia. E via con le sviolinate: Atene infatti è tornata con successo sul mercato dei capitali per due volte quest’anno, alimentando l’impressione che il Paese possa cercare di uscire anticipatamente dal piano di assistenza finanziaria da 240 miliardi concesso dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale.

Sarà un divorzio quello con il Fmi, una volta terminato il finanziamento dall’Ue quest’anno? Così parlò Samaras: «Non accetto il termine divorzio, anche se è di velluto», ha affermato il premier greco, a detta del quale «abbiamo una collaborazione che non è mai stata facile, piuttosto il contrario, ma che certamente ha cambiato il volto della nostra economia. Penso che questa collaborazione terminerà prima del previsto. Se succederà sarà un successo, non un divorzio». Samaras ha anche annunciato che la Grecia uscirà nel terzo trimestre dalla recessione (il Pil definitivo della Grecia nel secondo trimestre è stato rivisto al ribasso dal -0,2% della stima preliminare a -0,3% anno su anno): l’elevata disoccupazione continua a preoccuparlo (bontà sua), tuttavia il numero dei disoccupati starebbe scendendo (peccato che l’Istat ellenica e i sindacati forniscano ben altre cifre).

E via con le previsioni da comica, in base alle quali il Pil greco dovrebbe salire quest’anno dello 0,6% dopo il calo del 4,6% nel 2013. Di più, Samaras ha previsto nel 2015 una crescita del Prodotto interno lordo pari al 2,9% e nel 2016 al 3,7%. Inoltre, Atene avvierà colloqui per ottenere una nuova forma di sgravio sul debito quest’anno dopo le verifiche della Troika (Bce, Ue e Fmi) e gli stress test sui bilanci bancari e che il Paese beneficerà di un allungamento delle scadenze e di tassi di interesse più bassi. I rappresentanti della troika si recheranno ad Atene questa settimana per valutare l’andamento dell’economia del Paese e il rispetto dei target fissati: «Penso che saremo certamente in grado di coprire le nostre esigenze di finanziamento il prossimo anno. Vedremo cosa succede con le prossime tranche di prestiti».


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
29/09/2014 - Grecia (delfini paolo)

Il bello è che sinistra, liberali ed eurofanatici vari parlano della Grecia in termini di "successo " delle politiche della troika.