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IL CASO/ Arrigo: se Renzi non "taglia" gli enti locali addio millegiorni

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Quello di Renzi è un programma ambizioso e costoso, ma nello stesso tempo la spesa per l’istruzione scolastica in Italia è a livelli minimi nel mondo occidentale, con dimensioni di unità, classi e strumenti assolutamente ingestibili. I nuovi investimenti nella scuola decisi dal governo vanno quindi in una direzione che è necessaria. Nel momento in cui si assumono nuovi docenti, occorre però anche responsabilizzare gli istituti scolastici facendo in modo che siano in grado di produrre di più. C’è bisogno di un numero maggiore di insegnanti, ma anche di più autonomia e responsabilizzazione scolastica in modo che i singoli istituti siano responsabili di quanto producono gli insegnanti.

 

Fassina ha proposto di abolire l’obbligo di pareggio di bilancio inserito in Costituzione. E’ d’accordo con lui?

Sono d’accordo purché il deficit lo paghi Fassina... Battute a parte, la derogabilità dal pareggio ha senso se la spesa per l’investimento è produttiva e non puramente uno spreco. Ciò che conta però è che la spesa per l’investimento pubblico può essere fatta uscire dal ciclo della pubblica amministrazione. Rendendo autonome quelle organizzazioni che compiono investimenti infrastrutturali, si supera il problema di abolire il pareggio di bilancio dalla Costituzione. Basta fare uscire quegli enti che vogliono fare investimenti indebitandosi.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
05/09/2014 - accorpamenti nella legge del rio (antonio petrina)

Egr prof, se lei fosse aggiornato saprebbe che alla terza domanda c'è la legge del rio che prevede tutto quanto lei ha risposto! saluti