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SPY FINANZA/ Le mosse di Draghi che preparano la nuova bolla

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Ora i decennali della periferia son ai minimi storici ma potrebbero subire scossoni ciclici nel momento in cui la fase operativa della Bce dovesse spingere gli investitori verso assets più rischiosi e remunerativi di un Bonos che paga più o meno il 2,10%, limitando anche il carry trade sugli spread. Insomma, con il suo operato la Bce ha mandato un messaggio chiaro: vuole crescita, aumento della massa monetaria a disposizione e un po' di inflazione, un trio che per i mercati significa prezzi delle equities più alti e l'inizio della fine della bolla obbligazionaria. E non pensiate che quella obbligazionaria sia l'unica bolla con cui abbiamo a che fare, i mercati sono pieni di bolle, frutto del denaro a pioggia e dell'annullamento del concetto di rischio dovuto all'operato delle banche centrali, le uniche e vere market mover: guardate questi grafici

 

 picchi di rally dell'indice Standard&Poor's

 

 

 correlazione storica dell'andamento del Vix, il misuratore della volatilità dei mercati

 

il primo ci mostra i picchi di rally dell'indice Standard&Poor's prima di raggiungere le due bolle precedenti a quella attuale e la reazione di correzione dei mercati. Guardate a che punto siamo oggi. Il secondo la correlazione storica dell'andamento del Vix, il misuratore della volatilità dei mercati, nelle fase di rally, bolla e correzione. Tanti auguri a Mario Draghi, ne ha davvero bisogno.

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