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FINANZA/ Rufini (Cisl): nuove banche e Testo unico, chi tutela i promotori finanziari?

Il sistema bancario e finanziario sta vivendo un profondo e radicale processo di trasformazione, ne parliamo con il responsabile dei promotori finanziari della Felsa Cisl, MAURO RUFINI

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Il sistema bancario e finanziario sta vivendo un profondo e radicale processo di trasformazione. Anche il rinnovo del Ccnl dei bancari si colloca in questo contesto con alcune importanti proposte, da parte del sindacato, per un nuovo modello di banca al servizio dell’occupazione e del Paese. Un modo nuovo di pensare il mercato, strade nuove oltre la crisi. Dal sindacato è stata avanzata anche la proposta di un nuovo modello organizzativo anche se le distanze dai banchieri appaiono molto lontane.

Occorre garantire stabilità in un sistema che fatica a ripensare il proprio ruolo se non inteso esclusivamente in una mera logica di riduzione dei costi. Le migliaia di bancari a rischio prepensionamento, gli esuberi dichiarati sui tavoli dei vari gruppi bancari, stanno  disegnando e consegnando agli attori negoziali del settore una situazione assai critica per il futuro stesso delle banche.

Cambia il settore e cambia il modo di fare consulenza. Nuovi modelli distributivi e di offerta della consulenza. Secondo l’Abi la banca dovrà sempre più concentrarsi su funzioni commerciali e di consulenza, sono sempre più le banche e i gruppi che stanno individuando e orientando i propri dipendenti anche verso la promozione finanziaria.

Un fenomeno che sta diventando importante e degno di rilievo. Lavoratori bancari da formare adeguatamente e far iscrivere all’Albo dei Promotori Finanziari per ampliare i servizi con l’offerta fuori sede. I numeri delle ultime sessioni di esame e le iscrizioni provenienti dal canale bancario all’Albo dei PF ne sono una prova evidente. I promotori finanziari del canale bancario, che rimangono dipendenti, sono ormai circa 1/3 di quelli con mandato attivo, un numero destinato a crescere in maniera esponenziale.

Il conseguimento dell’abilitazione professionale apre nuove prospettive e possibili diverse condizioni economico-normative per gli interessati. La valorizzazione del lavoro deve passare attraverso una piena condivisione degli obiettivi o meglio degli interessi comuni delle parti coinvolte, ivi compreso il sindacato. Ma esiste anche un altro fenomeno: lo chiamerei le banche nelle reti, per dire come le banche siano la fonte dalle quali le reti traggono le nuove leve verso la promozione finanziaria con l’occhio rivolto alla riduzione dei costi fissi e le reti pronte a nuove opportunità. 

Una maggiore regolamentazione del lavoro autonomo per le figure previste dal Testo Unico sull’attività bancaria si rende quanto mai necessaria ed indifferibile.

Abbiamo assistito solo poche settimane fa al mancato avvio dell’Albo unico della consulenza finanziaria. Oltre a cambiare nome ai promotori finanziari, avrebbe inserito un registro ad hoc per i consulenti indipendenti e le società di consulenza. Un nuovo APF rivolto a tutti gli operatori che svolgono attività di collocazione, promozione e consulenza con funzioni anche di vigilanza.