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FINANZA E POLITICA/ Sapelli: 2015, il futuro dell'Italia è in Grecia

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Wolfgang Schaeuble (S) e Antonis Samaras (Infophoto)  Wolfgang Schaeuble (S) e Antonis Samaras (Infophoto)

Esiste tuttavia anche un'altra nazione greca, attiva sin dalle guerre civili che segnarono il decennio che va dal 1821 al 1830 e su cui Lord Byron scrisse pagine memorabili. È la nazione dell'altra diaspora, ossia dei milioni di poveri greci emigrati in tutto il mondo e quella che, invece, non emigra e che fonda la tradizione democratica e socialista e comunista greca che attraverserà una tribolata esistenza anch'essa plurisecolare. Alcune famiglie (i Papandreou ne sono l'esempio più eclatante e preclaro) anche in questo caso ne rappresentano il gruppo dirigente, sino a condividere con la diaspora plutocratica usi e costumi, mantenendo tuttavia nella nazione le fonti essenziali della costruzione del potere, a differenza dell'altra nazione diasporico-plutocratica. 

Dalla dittatura di Metaxas negli anni Trenta del Novecento a quella dei colonnelli nel decennio Sessanta è tutto un sgranarsi di conflitti in cui la Grecia è eterodiretta oppure fa immensi sforzi per liberarsi dall'eterodirezione. Come? Con politiche di ogni sorta, anche clientelari e assistenziali. Ma fa ciò anche il gruppo plutocratico estero, come ha dimostrato negli anni Novanta Nuova Democrazia, dominata allora dall'altra famiglia simbolo, i Karamanlis, con i brillanti risultati raggiunti truccando i conti e falsificando i bilanci dello Stato pur di entrare nell'euro. 

L'euro e la tecnocrazia antinazionale, del resto, è il regime più idoneo per l'ala plutocratica greca che si trova in tal modo a governare nel modo più consono alla sua storia che, come ho cercato di dimostrare, non è l'intera storia greca. Per questo le elezioni del gennaio 2015 sono così importanti nella storia europea. Perché lo sono in forma culturalmente cogente per l'intera storia greca e per i rapporti tra nazione e internazionalizzazione che sovradeterminano anche la storia di questa dimidiata "patria byroniana".

Una vicenda del resto non dissimile in molti punti dalla storia italiana e che quindi noi dovremmo seguire con grande partecipazione intellettuale.



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COMMENTI
01/01/2015 - commento (francesco taddei)

il futuro dell' italia è già la grecia. per quel che riguarda emigrazione e baronie. l'unica soluzione è una società liberale, senza ordini professionali, con sindacati piccoli e tetti alla spesa pubblica e facilitazioni solo per chi investe. gettando a mare il marxismo una volta per tutte.