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CAOS GRECIA/ Fortis: la vera minaccia per l'euro è la Francia

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François Hollande (Infophoto)  François Hollande (Infophoto)

Mi auguro che ciò non avvenga. Gli stessi paesi Ue devono riconoscere che, nonostante gli errori compiuti da Atene prima della crisi, in Grecia è stata provocata una gigantesca recessione. Ciò che è avvenuto, da un punto di vista economico, è stato come avere sperimentato l’arma nucleare su una nazione. È stata distrutta una quota importante del Pil e dell’occupazione. Quando si riduce un Paese in queste condizioni poi è difficile prospettare una ripresa. Tanto più che si tratta di un Paese che ha compiuto notevoli sforzi dal punto di vista dell’aggiustamento dei conti, che fanno sì che quest’anno Atene vada in avanzo primario.

 

Tsipras potrebbe essere una sponda anti-austerity per Renzi?

L’Italia ha assunto chiaramente una linea di rispetto delle regole europee. Il nostro governo sta portando avanti una serie di azioni godendo di una certa autorevolezza proprio perché i parametri li ha rispettati. Da questa linea non si deve derogare, proprio perché è quella che può consentire maggiore forza contrattuale al nostro governo. Si tenga presente inoltre che non c’è solo il problema della Grecia, ma anche quello della Francia, che è molto più preoccupante.

 

Perché la Francia desta preoccupazione?

Nonostante la grande manifestazione di domenica, la Francia è un Paese che esce traumatizzato e che ha dei conti pubblici da mettere a posto. L’Italia ha un debito pubblico elevato, ma ha sempre dimostrato di saperlo gestire grazie a una serie consecutiva di avanzi primari che Parigi non è stata capace di fare. La Francia non ha ancora cominciato a fare austerità e si trova già a crescita zero, la produzione industriale nei mesi scorsi è caduta. Pur non avendo ancora preso misure draconiane per la propria spesa pubblica, Parigi è già in una fase di forte rallentamento.

 

(Pietro Vernizzi)



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