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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ La "guerra" tedesca che può dividere l'Europa

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Per Rbs, le varianti combinate del Qe porteranno nella prima fase ad acquisti per 30 miliardi di euro al mese, un volume che è molto inferiore a quello degli acquisti di Fed, Bank of England e Bank of Japan se preso come percentuale del Pil, ma sarà difficile che in questo primo step si possano vedere miglioramenti a livello macro: «Sono al di là della curva, ma se l'inflazione core va a zero, allora il volume del Qd potrebbe accelerare molto velocemente», dichiara Giles Gale, responsabile del dipartimento tassi. 

Ripeto fino alla morte il concetto prima espresso: i rendimenti europei sono già estremamente bassi, ma questo non ha prodotto alcun effetto positivo per l'economia reale. Inoltre, se il programma di Qe si baserà sul Pil, sull'ampiezza del mercato obbligazionario, sul contributo verso la Bce o sul rating sovrano, gli acquisti si limiteranno a debito tedesco, francese, italiano e in parte spagnolo, il che avrà effetti di incremento per consumi e accesso al credito enormemente limitati. 

Diverso è stato per gli Usa, che hanno un mercato obbligazionario molto più sviluppato e un'economia spinta dai consumi che ha forti effetti moltiplicatori: per quale motivo un investitore medio prende a prestito denaro? O per incrementare la spesa capitale per espandersi o per ingegneria finanziaria al fine di acquistare cash flow esistente, questo quando il suo valore è più alto di quello del costo dei debito necessario per detenerlo. Nel primo caso si aumenta lo stock di capitale, nel secondo si trasferisce solamente la proprietà: non c'è dubbio che nel caso della Fed entrambe queste dinamiche abbiamo avuto luogo, anche se più l'ingegneria finanziaria che la generazione di capitale. Potrebbe essere così anche per l'Europa, ma temo che avremmo solo ingegneria finanziaria, visto che lo schema Fed era che le banche vendevano i bonds alla Banca centrale in cambio di cash detenuto dalla stessa a tassi di interessi minimi: essenzialmente, il net interest income delle banche era diluito per ottenere in cambio prestito core a un tasso più profittevole, ma quale banca europea, già costretta a cure dimagranti dalle nuove regolamentazioni, derisking, deleverage e riduzione dei margini di profittabilità, sacrificherà il proprio net interest income per parcheggiare soldi alla Bce al tasso negativo dello 0,2%, ovvero dovendo pagare? 

Usare quel denaro per il credito? Credeteci, ma prima andate a vedere i dati sulle sofferenze e l'operativa dei rami trading delle banche commerciali: sembrano, in piccolo e senza il suo talento, Goldman Sachs. Ma nonostante questo e nonostante l'assenza di effetti sui fondamentali, per Rbs la prima tranche di Qe sarà comunque in grado di attivare una richiesta verso l'obbligazionario e fornire al mercato abbastanza liquidità per mantenere il vita il boom sugli assets in un momento in cui la Fed sta per fare un passo indietro (e questo, a mio modesto avviso, è tutto da vedersi): non a caso, forse azzardando, Rbs ha avvisato i clienti di comprare "qualsiasi cosa" tranne commodities e assets asiatici. 

Nel frattempo, all'Eurotower si stanno valutando diverse opzioni, tra cui il Qe condotto in base alla chiave capitale della Banca centrale: un qualcosa che ha effetti asimettrici, visto che l'Estonia ha debito bassissimo mentre l'Italia, ad esempio, ha una ratio debito/Pil del 133%. Gli sforzi tedeschi per evitare a ogni costo la mutualizzazione del debito o l'unione fiscale sono definiti da Rbs «una ricetta per incorrere in guai», visto che l'acquisto di debito di ogni Paese attraverso la sua Banca centrale porterebbe a un'ulteriore frammentazione dell'unione monetaria e che, nonostante tutto, la Bundesbank resterebbe comunque invischiata in un quadro generale di conseguenze attraverso il sistema di pagamento tra istituti centrali conosciuto come Target2, il quale porterebbe con sé una dinamica di condivisione del rischio se una tempesta finanziaria dovesse tornare a colpire l'eurozona.