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FINANZA/ Germania, il pareggio di bilancio grazie a soldi dell'Ue

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Angela Merkel (Infophoto)  Angela Merkel (Infophoto)

La Germania ha raggiunto il pareggio di bilancio in anticipo di un anno grazie ai fondi Ue e alle difficoltà dei titoli di Stato spagnoli, greci e italiani. Nel 2014 i tedeschi hanno registrato un avanzo di bilancio dello 0,28% del Pil, grazie a una riduzione dei trasferimenti da Berlino a Bruxelles e a un aumento delle erogazioni con direzione opposta. Secondo il Fiscal Compact, la Germania avrebbe dovuto raggiungere il pareggio di bilancio nel 2015. Ne abbiamo parlato con Antonio Maria Rinaldi, professore straordinario di Economia politica e docente di Finanza aziendale.

 

Che cosa ne pensa del pareggio di bilancio raggiunto in anticipo dalla Germania?

La Germania ha sfruttato la situazione per raggiungere finalmente il pareggio di bilancio, tanto caro ai dogmi dell’ortodossia tedesca che prevedono per l’appunto il rigore dei conti come presupposto per la crescita. Questo è il dogma tedesco imposto a tutta l’Europa. Berlino è convinta che questa sia la ricetta ideale per tutta l’economia, e che siccome va bene a lei deve andare bene a tutti gli altri.

 

Dagli ultimi calcoli il bilancio tedesco addirittura risulta in avanzo dello 0,28%. Come si spiega questo risultato così brillante?

Se andiamo a vedere le motivazioni per le quali questo è avvenuto ci accorgiamo che in primo luogo c’è un aumento della pressione fiscale pari al 2,6%, che ha determinato un gettito superiore. A ciò si aggiunge il fatto che la situazione congiunturale dell’Eurozona ha permesso alla Germania di emettere titoli anche con tasso negativo, risparmiando enormemente anche sugli interessi.

 

Perché i Bund hanno registrato un tasso negativo?

Ciò è avvenuto anche grazie al fatto che nell’area euro esistono dei paesi con spread più alti che hanno indotto ad acquistare ancora di più titoli tedeschi come ancora di salvezza. Questo addirittura al punto da fare esprimere ai Bund interessi negativi. Un fatto possibile solo perché ci sono altri paesi come l’Italia, come la Grecia e come la Spagna. Sempre per l’assunto che in questa Europa si creano aree sempre più privilegiate rispetto ad altre sempre più in crisi.

 

Berlino ha beneficiato anche di trasferimenti da Bruxelles?


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COMMENTI
18/01/2015 - Ma si può! (Carlo Cerofolini)

Come dire: chi pecora si fa (l'Italia) lupo (Ue e Germania) se la mangia. Ma si può?