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RIPRESA?/ Senza la "rivoluzione" non cresceremo nemmeno nel 2016

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Siamo di fronte a grandi trasformazioni, quelle definite epocali. Senza scomodare gli ingressi della Cina, della Russia e di tanti altri paesi nel commercio competitivo mondiale, pensiamo solo al ruolo delle banche. Un impiego in una banca fino a pochi anni fa significava sicurezza di un posto di lavoro e remunerazione molto generosa rispetto ad altri settori. Oggi c’è un eccesso rilevante di personale di fronte a prospettive incerte di profitti. Le difficoltà di questi mesi a trovare soluzioni contrattuali condivise ne sono una prova. Eppure gli intermediari finanziari svolgono un ruolo cruciale nel raccordo tra risparmio e concessione di crediti al sistema produttivo.

Occorre dunque trovare soluzioni innovative che evitino la via più facile, ma insidiosa nel medio termine, che è quella di concentrarsi sulla gestione del risparmio battendo in ritirata sulla presa e gestione dei rischi. Oggi, come qualcuno ha detto, servono banchieri non banche. Ma, aggiungo io, occorrono banchieri dell’anno 2015.

Bisogna poi affrontare di petto il tema energetico e porre rimedio alle sovvenzioni date in modo scriteriato alle produzioni rinnovabili. È infatti mancata in questo settore un’accorta e intelligente politica industriale degna di un Paese che guarda al futuro. Lo stesso si può dire per le tematiche legate all’ambiente.

Mettere insieme banche, energia e ambiente può sembrare una forzatura e persino fuorviante rispetto a delle valutazioni sullo stato e sulle prospettive della nostra economia. Eppure sono questi i comparti dove si possono inserire intelligenze innovative, se si liberano protezionismi di ogni genere.

Queste poche righe per dire che non vedo novità rilevanti per il 2015, oscilleremo sull’onda di fatti internazionali indipendenti dalle nostre volontà. Ma sono certo che le cose non cambieranno nemmeno nel 2016 se non apportiamo una rivoluzione culturale che si liberi dal teorema che non si possa comunque che andare avanti. Anche se a piccoli passi.

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