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BANCHE POPOLARI/ Il "blitz"che ci fa schiavi della finanza

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E poi perché tanta fretta? Quale emergenza Renzi si proponeva di gestire? Nessuna: e da tutti i quadranti dello schieramento politico nazionale (non solo dalla sinistra Pd) si stigmatizzava questa inutile e sospetta furia operativa. "Occorre che il governo proceda con grande prudenza e senza superficialità nella riforma del credito cooperativo. Qualche intervento nel campo delle grandi banche popolari può avere un senso", diceva ad esempio ieri Lorenzo Dellai, presidente del gruppo parlamentare Per l'Italia-Centro Democratico alla Camera: "Costringere le piccole e medie banche cooperative a macro fusioni, imponendo soglie di patrimonializzazione irragionevoli, rischia invece di distruggere uno dei modelli di credito che nel nostro Paese ha avuto ed ha un ruolo importante nello sviluppo locale e nella tenuta del sistema sociale, indebolendo il legame con il territorio e con le componenti civili e sociali che lo animano". 

Critiche anche dal Centro democratico dunque, come da Forza Italia, con Gasparri. Tanto che molti ieri sera si chiedevano a Montecitorio se si sia trattato del solito "ballon d'essai" dell'irrequieto presidentissimo o se la cosa andrà avanti. Sta di fatto che chi avesse saputo venerdì mattina dell'imminente fuga di notizie sul progetto governativo e avesse comprato titoli di banche popolari ai prezzi di quella mattina sarebbe oggi un uomo ricco: chissà se la Consob vorrà acquisire gli elenchi degli "utilizzatori finali".



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COMMENTI
20/01/2015 - Decrteo da bloccare. Speriamo! (Carlo Cerofolini)

Visto che il dl sulle banche è stato approvato dal Cdm e siccome non c’è alcuna necessità e urgenza che lo giustifichi, auguriamoci che allora sia Grasso, Presidente della Repubblica pro tempore o il successore di Napolitano a bloccarlo doverosamente oppure ci dovrà penserà il Parlamento che lo dovrà convertire in legge entro 60 giorni. Speriamo!

 
20/01/2015 - farei dei distinguo (Massimiliano PANIZZA)

non so dove siano stati presi i dati sugli impieghi perchè a me risulta che le banche di credito cooperativo (cosa ben diversa dalle nostre popolari) abbiano aumentato gli impieghi...le nostre popolari assolutamente no. E poi non è che Lodi, Novara, Etruria e Lazio, Vicenza fino all'immarcescibile BPM siano stati luoghi di efficienza e soprattutto luoghi di "solidarietà finanziaria"....aihmé se il tentativo di scardinare interessi corporativi ...viene visto come il tentativo di vendere alla Grande finanza ....mi sembra un po' miope...e poi le popolari efficienti se le avrebbero già comprate (Banca Popolare di Lecco vs. Deutsche Bank docet)....forse l'unica è il Credito Valtellinese...assicuro che non lavoro li. Un saluto PARMENIDE FINANZIARIO