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FINANZA E POLITICA/ Forte: banche e tasse, Renzi aiuta i "soliti noti"

Pubblicazione:mercoledì 21 gennaio 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Il Cdm ha approvato ieri il decreto “Investment Compact” relativo a banche e investimenti. A illustrare il provvedimento è stato lo stesso presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “Attraverso l'art.1 interveniamo sulle banche popolari, non su tutte ma sulle banche popolari con un patrimonio superiore agli 8 miliardi, sono 10 in Italia che in 18 mesi dovranno superare il voto capitario e diventare spa. E' un momento storico”. Il voto capitario consente a tutti gli azionisti di avere un singolo voto a prescindere dal numero di azioni possedute. Nel decreto anche una norma rivolta alle imprese che investiranno in Italia con progetti pluriennali superiori ai 500 milioni di euro. Queste aziende potranno beneficiare del congelamento delle regole fiscali per l’intera durata del piano d’investimento. Ne abbiamo parlato con il professor Francesco Forte, ex ministro delle Finanze e per il Coordinamento delle politiche comunitarie.

 

Che cosa ne pensa della scelta di cancellare il voto capitario in dieci grandi banche popolari?

Trovo innanzitutto assurdo intervenire con un decreto. Giuridicamente è incostituzionale, oltre che inappropriato perché mancano i requisiti di necessità e urgenza. Cancellando il voto capitario si abolisce inoltre la struttura giuridica delle banche popolari e quindi le si rendono scalabili da altri o le si costringono a rilevare altre banche.

 

Qual è l’obiettivo del governo?

L’idea è quella di spingere le popolari, attraverso una sorta di moral suasion, a rilevare Monte dei Paschi e Carige. Abolendo il voto capitario, che è una tradizione importante della Dottrina sociale della Chiesa, anziché correggere gli eventuali difetti della norma, si attua una rivoluzione negativa. Sarebbe stato meglio trovare un rimedio politico che tenesse conto delle istanze sociali.

 

Insomma, è una scelta che non condivide?

Non solo non la condivido ma la ritengo inaccettabile. Ci sono dei problemi che dovrebbero essere meditati attraverso audizioni parlamentari e discussioni. Occorre capire come ci si può orientare oggi rispetto al fatto che a livello europeo siamo sottoposti al controllo della Bce, ma soprattutto in relazione ai nuovi compiti della Bce per quanto riguarda l’intervento nella gestione delle cartolarizzazioni, che può consentire di finanziare il credito alle imprese.

 

La cancellazione del voto capitario vale però solo per dieci grandi banche…


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COMMENTI
21/01/2015 - L'importante è non prendersela. (claudia mazzola)

Ora ho capito perchè il governo non mi aiuta, io sono completamente anonima per loro, però ho una bellissima compagnia di amici che mi dà una mano santa!

 
21/01/2015 - Questo è il volto delle sinistre e del renzismo (Carlo Cerofolini)

Questo è il vero volto delle sinistre e del renzismo. Prima gli italiani se ne renderanno conto e meglio sarà per tutti!