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Economia e Finanza

FINANZA/ Così l'Italia può usare il "bazooka" di Draghi

Ieri, dopo lunga attesa, la Bce ha dato il via libera alle operazioni di Quantitative easing nell'Eurozona. Cosa cambia per l'Italia? Ce lo spiega ROCCO CORIGLIANO

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Dopo una lunga e travagliata gestazione arrivano finalmente le operazioni di "allentamento quantitativo" (Quantitative easing) anche nell'eurozona. Ora che gli Stati Uniti sono "ufficialmente" fuori dalla Grande crisi (l'ha detto l'altro giorno Obama nella relazione sullo Stato dell'Unione), decisamente anche grazie a queste operazioni avviate nel 2008 dalla Federal Reserve, e dopo che le medesime misure sono state adottate con successo in Giappone (in parte) e nel Regno Unito, si sono finalmente create le condizioni affinché anche in Europa la Bce possa utilizzare questo strumento di espansione monetaria. 

Diciamo subito che si tratta di uno strumento di politica monetaria non convenzionale, che si traduce in un piano di acquisti di titoli pubblici e conseguente nuova immissione di moneta che accresce la liquidità del sistema, quindi la capacità di concessione di prestiti e, in ultima analisi, le capacità di spesa per consumi e investimenti. Vi si fa ricorso quando l'uso degli strumenti convenzionali ha già determinato una discesa dei tassi di interessi ai minimi livelli possibili (vicino allo zero) e l'unico mezzo per stimolare consumi e investimenti è appunto un allentamento quantitativo nella creazione e immissione di moneta. 

Come'è facile intuire, alla crescita della moneta in circolazione corrisponde il rischio della crescita del livello dei prezzi e dunque dell'inflazione; bisogna saper dosare l'immissione di moneta e monitorarne l'uso soprattutto da parte delle banche (a ciò serve la politica monetaria) per evitare che lo stimolo all'economia si traduca in una perdita del potere d'acquisto. Vale la pena di ricordare che l'obiettivo principale della Bce è il mantenimento del potere d'acquisto dell'euro, con una crescita dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo (inflazione) non superiore al 2%: oggi e da tempo, siamo in deflazione con stagnazione/recessione!

La Bce arriva all'uso del Qe dopo avere introdotto altri strumenti non convenzionali per accrescere la liquidità del sistema come l'acquisto di titoli non pubblici (obbligazioni bancarie - covered bond - e titoli provenienti dalle cartolarizzazioni -Asset backed secutities). Il ritardo nell'uso dello strumento in questione è da ascrivere alla contrarietà dei paesi cosiddetti "virtuosi" per i noti motivi connessi alla paventata mutualizzazione del rischio del debito sovrano; timori che si sono materializzati in intoppi di natura legale e in oggettive complicazioni tecniche: fra i primi va ricordata la verifica della legittimità di queste operazioni in capo alla Bce, sollevata in Germania e riconosciuta di recente dalla Corte di giustizia europea. Le ragioni tecniche riguardano invece le differenze nei titoli oggetto dell'intervento nell'eurozona rispetto alle altre realtà: non si tratta di titoli "uniformi", bensì di titoli aventi caratteristiche "difformi" , legate principalmente alle differenti situazioni statali di finanza pubblica (peso del debito rispetto al Pil e politiche di riequilibrio, ove necessarie) e alle conseguenze in termini sia di rendimento che di rischio (rating che variano dalla "tripla A" di Germania, Olanda, Finlandia e Francia - in quest'ultimo caso non unanime fra le differenti agenzie - alla "doppia B" del Portogallo e alla "C" della Grecia, queste ultime in categoria speculativa). 


COMMENTI
23/01/2015 - Avremo prudenza e saggezza? (Luigi PATRINI)

Ma i nostri politici sapranno usare prudenza e saggezza nel gestire questi soldi? Credo che il dubbio sia legittimo visto che sia un esponente del PD (Gitti), sia uno del NCD (Lupi) manifestano dubbi sul modo (per via di Decreto Legge) e sul merito del provvedimento con cui il Governo ha deciso la trasformazione in SpA delle maggiori Banche Popolari. Gitti no, ma Lupi era al Consiglio dei Ministri: approvano in fretta e furia e il giorno dopo si pentono? E' un nuovo "legiferare creativo"? Certo Draghi ci ha dato un bel bazooka, ma sappiamo usarlo bene? La scelta di Draghi, attesa da tempo, può essere utile, se ben gestita; se torneremo ai vecchi metodi politici potrà portarci alla catastrofe definitiva, perché tanta liquidità darà alla testa a tanti, come una vera e propria droga. Speriamo che i nostri politici non si dimentichino di non ossequiare troppo quel "dio denaro" di cui qualche ora fa ci ha parlato ancora una volta con preoccupazione Papa Francesco.