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Economia e Finanza

SPILLO/ 1. La "religione" che ci rende schiavi della finanza

Stampare moneta senza un preciso scopo morale, creare ricchezza pensando che porterà più benessere sono degli errori molto gravi. GIOVANNI PASSALI ci spiega perché

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E ci risiamo. Una falla di sicurezza della piattaforma europea di scambio Bitstamp ha permesso a un hacker il furto di 5 milioni di dollari. Una sorta di eterogenesi dei fini: quello che doveva essere il fattore di superiorità di questo sistema monetario, cioè la tecnologia, sta diventando invece il suo tallone d'Achille.

Già, perché non è questo il primo caso clamoroso. Circa un anno fa chiudeva all'improvviso Mt Gox, la maggiore piattaforma di scambi Bitcoin del mondo. In quel caso si trattava di un buco da oltre 300 milioni di dollari. Già allora avevo criticato la cripto moneta e il senso di quelle critiche mi pare permanga tutto. Infatti, non è stampando moneta che si crea ricchezza. Occorre stampare moneta, ma occorre un fine per questa moneta. Se la moneta non è stampata con una morale, che morale c'è? Si tratta di un sistema amorale per definizione.

In fondo, l'ideologia sottostante all'idea del Bitcoin (come quella sottostante a tutte le cripto valute, cioè a quei sistemi che generano una qualche forma monetaria tramite un algoritmo che tenta di risolvere un calcolo matematico complesso) non è dissimile da quella su cui si fonda l'euro. Quello che le accomuna è l'idea che un sistema monetario possa essere fondato su una istituzione (o una struttura) che faccia uso di una prassi che non abbia in nessuna considerazione la questione del valore.

Infatti, la stessa domanda la potremmo rivolgere alla Bce e ai suoi funzionari, a cominciare dal Governatore Draghi: per quale motivo si stampano gli euro? La loro risposta potrebbe essere: perché lo richiedono le banche, perché lo richiede la finanza; oppure perché il mercato ne ha bisogno. Quindi sarebbe l'affermazione di un predominio di chi ha il potere oppure uno stato di necessità. Ma non sarebbe l'affermazione di un valore. 

In altre parole, presso le istituzioni monetarie europee, il bene comune non ha cittadinanza. Magari loro risponderebbero secondo le idee oggi dominanti, cioè che salvare le banche o fornire liquidità al mercato favorisce il bene comune. E continuerebbero dicendo che se un ricco diventa più ricco può spendere più soldi e favorire l'occupazione di tutti. Questo tipo di flusso è noto con il nome di "ricaduta favorevole".

Contro questo tipo di ideologia si è già espressa a chiare lettere la Dottrina sociale della Chiesa in tempi lontani. Ormai non è più tempo di giudizi che partono da valutazioni morali, ormai si possono trarre le conclusioni di un'esperienza fatta sul campo. Per questo papa Francesco nell'Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium" è arrivato ad affermare che "in questo contesto, alcuni ancora difendono le teorie della ricaduta favorevole, che presuppongono che ogni crescita economica, favorita dal libero mercato, riesce a produrre di per sé una maggiore equità e inclusione sociale nel mondo. Questa opinione, che non è mai stata confermata dai fatti, esprime una fiducia grossolana e ingenua nella bontà di coloro che detengono il potere economico e nei meccanismi sacralizzati del sistema economico imperante" (EG, n. 54).


COMMENTI
25/01/2015 - Robin Hood (Santino Camonita)

Infatti stampare moneta è solo uno sfizio "grafico" e non serve anzi come dice l'articolo è amorale. Allora che si fa? Semplice: non c'è bisogno di stampare un solo euro perchè c'è ne in giro già una quantità industriale, peccato però che l'80% di questa "carta" è in mano al 10% degli"aventi diritto" Quindi non ci sono alternative: o si stampa carta moneta per il rimanente 90% degli "aventi diritto" oppure, visto che questo è amorale, usiamo la "Robin Hood Tax", togliamo ai ricchi per dare ai poveri,senza bisogno di mettere in giro altra carta, riducendo così tra l'altro, la deforestazione.