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BARBIE IN CRISI/ Crollano le vendite, l'ad della Mattel si dimette

Le Barbie hanno perso il loro appleal tra le bambine e a farne le spese è l’amministratore delegato della Mattel, Bryan Stockton che, dopo tre anni, lascia la guida di Mattel

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Le Barbie hanno perso il loro appleal tra le bambine e a farne le spese è l’amministratore delegato della Mattel, Bryan Stockton che, dopo tre anni, lascia la guida del colosso dei giocattoli. Al suo posto è stato nominato Christopher A. Sinclair, che si trova nel consiglio di amministrazione di Mattel dal 1996. Un calo delle vendite significativo: nell’ultimo trimestre dell’anno scorso i ricavi hanno subito un calo di 1,99 miliardi contro i 2,14 miliardi attesi. In più a complicare la faccenda è intervenuta la decisione della Walt Disney di non rinnovare la licenza con il colosso dei giocattoli per le sue bambole, che dal 2016 saranno prodotte da Hasbro. Le vendite nel terzo trimestre sono crollate del 21 per cento, con un calo dei profitti del 22 per cento e dei ricavi dell’8 per cento. "Questa è una compagnia eccezionale con un grande futuro, ma il consiglio di amministrazione crede che sia arrivato il momento per un cambio al vertice che massimizzi il suo potenziale" ha dichiarato in un comunicato Sinclair. Così la storia delle Barbie iniziata 55 anni fa è in declino. La barbie più venduta della linea è stata la Totally Hair Barbie, con capelli lunghi sino alle caviglie e acconciabili, che è stata distribuita nel 1992. Adesso però sembra che la Barbie sia destinata ad andare in pensione. (Serena Marotta)

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