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SPY FINANZA/ Gli otto "nemici" del Qe targato Bce

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P.S.: Nel momento in cui spedivo questo articolo in redazione perché fosse impaginato, il primo exit poll sulle elezioni in Grecia parlava di una vittoria storica di Syriza, valutata tra il 35,5% e il 39,5% dei consensi e quindi potenzialmente in grado di ottenere tra i 146 e 158 seggi in Parlamento, dove serve arrivare a quota 151 per avere la maggioranza assoluta. Secondo partito il centrodestra di Nuova Democrazia dell’ex premier Samaras dato tra il 23% e il 27%, mentre il terzo posto vedeva un testa a testa tra il centrosinistra del Pasok e Alba Dorata. Se questi dati saranno confermati e domani sui mercati non si ballerà, vorrà dire solo due cose: o quello di Alexis Tsipras verso le autorità europee è solo un bluff oppure Bce e Commissione europea hanno già dato il loro benestare al cosiddetto “Grexit”, l’uscita di Atene dall’euro. In quel caso, si spiegherebbero ancora di più le mosse della Banche centrali di Svizzera e Danimarca compiute nei giorni scorsi. 

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