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Economia e Finanza

IMU TERRENI AGRICOLI / Esenzioni, ecco chi paga e chi no

È entrato in vigore in queste ore il decreto legge Dl 4/2015, che riguarda il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli. Il decreto definisce le aree soggette al pagamento e la scadenza

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È entrato in vigore in queste ore il decreto legge Dl 4/2015, che riguarda il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli. Il decreto definisce in dettaglio quali zone montane e pedemontane siano soggette al pagamento e la scadenza per chi dovrà pagarla, ovvero il prossimo 10 febbraio 2015. Sono state quindi individuate tre categorie diverse di Comuni, a seconda della collocazione altimetrica. La prima categoria è identificata con la lettera T, e indica i paesi totalmente montani. Questi terreni risultano esenti dal pagamento dell’imposta sia per il 2014 che per il futuro. Saranno soggette all’imposta solo le aree edificabili possedute da soggetti diversi dai coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (Iap), sostanzialmente questi terreni erano già soggetti ad Imu anche in passato. La seconda categoria riguarda i paesi parzialmente montani, designati con la lettere P. In questo caso l’Imu si applica solo se i proprietari non sono in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale. In questi terreni i soggetti Coldiretti e Iap sono esenti dal pagamento se conducono direttamente il fondo, se lo lasciano incolto o se lo concedono in affitto ad altri coltivatori diretti o Iap. La terza categoria è definita dalla sigla NM, ossia non montano. In questo caso l’Imu va pagata in tutti i tipi di terreno, a prescindere dall’attività svolta dal proprietario. Insomma i proprietari dei terreni dovranno verificare quale sia la nuova sigla che è assegnata al Comune di residenza. In pratica aumentare le zone di pianura e quindi soggette al pagamento dell’imposta municipale, ha fatto in modo che gli introiti fiscali salissero a circa 230 milioni di euro. (Serena Marotta) 

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