BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPY FINANZA/ La "tempesta" americana che preoccupa i mercati

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Al netto di quanto vi ho raccontato e descritto fino a oggi rispetto ai vari programmi di stimolo monetario, cosa hanno voluto fare in realtà le banche centrali? Semplicemente hanno cercato di far apparire meno rischiosi assets che invece lo sono, in modo tale da incoraggiare - quando non forzare - gli investitori a prendere maggiori rischi sul mercato. Visto che la logica è quella in base alla quale se detieni cash, o sei penalizzato o di fatto non hai interessi, il sentiment diventa quello di modalità risk-on e si compra debito junk o titoli azionari. Fino a non molto tempo fa, infatti, l 'operato della Fed ha mantenuto la volatilità molto bassa, sintomo di un ambiente di mercato che incoraggia l 'investitore a comprare qualcosa di storicamente rischioso ma che ora non lo è più: il problema è che come ci ha dimostrato la Banca centrale svizzera due settimane fa, il rischio può tornare in un attimo e non solo sul mercato valutario ma su qualsiasi altro segmento. 

Quindi, se la Fed vuole trovare una via d 'uscita al suo programma di stimolo e ritornare a una modalità di intervento convenzionale, deve tornare anche la volatilità, perché quanto stiamo vivendo è nulla più che il risultato di una politica che basa la ripresa unicamente sull 'inflazione dei prezzi degli assets. Parlando di queste cose mi è tornato in mente "I vestiti nuovi dell 'imperatore" di Hans Christian Andersen, in particolar modo un passaggio, quello quando l 'imperatore manda il "vecchio onesto ministro" dai tessitori per giudicare il loro lavoro. Eccolo: «E il buon vecchio Ministro andò nella sala dove i due mariuoli facevano mostra di lavorare dinanzi ai telai vuoti. "Dio mi assista!" - fece il vecchio Ministro, e sgranò tanto d 'occhi: "Io non vedo nulla di nulla!" Ma però si guardò bene dal dirlo. I due bricconi lo pregarono di farsi più presso: non era bello il disegno? e i colori non erano bene assortiti? - e accennavano qua e là, entro al telaio vuoto. Il povero Ministro non si stancava di spalancar tanto d 'occhi, ma nulla riusciva a vedere, poi che nulla c 'era. "Mio Dio!" - pensava: "Ma ch 'io sia proprio stupido? Non l 'ho mai creduto, ma questo, già, di se stesso nessuno lo crede. E se non fossi adatto a coprire la mia carica? No, no; non è davvero il caso d 'andar a raccontare che non vedo la stoffa." "E così? Non dice nulla?" - domandò uno degli uomini, che stava al telaio."Oh, perfetto, magnifico, proprio magnifico!" - disse il vecchio Ministro, e guardò a traverso agli occhiali: "Che disegno, che colori!... Sì, dirò a Sua Maestà che il lavoro mi piace immensamente!"». Ecco, di fronte all 'operato delle banche centrali siamo come il "vecchio onesto ministro", fingiamo di vedere ciò che in realtà non c 'è, ovvero l 'uscita dalla crisi grazie alle banche centrali. Vediamo perché. 

Dunque, le politiche degli Istituti centrali stanno creando liquidità? No, visto che la crescita di base monetaria sta rallentando in tutto il mondo. Le politiche delle banche centrali stanno permettendo un de-gearing senza frizioni? No, le ratio debito/Pil di quasi tutte le nazioni del mondo stanno salendo. Le politiche delle banche centrali stanno creando inflazione? No, i tassi di inflazione in molte aree sono al livello del 2009 e in alcuni casi più bassi. Le politiche delle banche centrali stanno fissando tassi di cambio chiave e assicurando la crescita? No, in molte parti del mondo, dalla Polonia alla Cina, questi interventi sui tassi di cambio stanno rallentando la crescita di liquidità e quindi la crescita dell 'economia. Le politiche delle Banche centrali sono focalizzate nel tenere bassi i tassi di interesse reali e stimolare domanda? No, il calo dell 'inflazione dai suoi livelli di picco nel 2011 significa che i tassi di interesse reali stanno salendo, mentre la crescita delle domanda in molte aree resta molto debole rispetto agli standard storici. Le politiche delle banche centrali stanno facendo salire i prezzi degli assets e creando un impatto positivo di ricchezza che a sua volta sta stimolando i consumi? No, i tassi legati al risparmio non solo calati materialmente. Le politiche delle banche centrali stanno generando maggiore stabilità finanziaria? No, visto che per quanto queste possano avere un impatto positivo sul capitale bancario, non sono state in grado di prevenire il più grande boom del debito nei mercati emergenti della storia, un qualcosa di pericoloso perché sia il creditore che il debitore stanno imbarcandosi in seri rischi su detenzioni di valuta estera. 


  PAG. SUCC. >