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FINANZA/ Campiglio: Grecia, il nuovo disastro targato Germania

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

No, si tratta di due paesi diversi e non è quello il punto. In questo momento il debito dell’Italia non è direttamente in discussione, quello che può verificarsi è un effetto di contagio. Nell’articolo del Der Spiegel di cui parlavamo prima si passa da una teoria del contagio, tale per cui se cade la Grecia è un problema di tutta l’Europa, alla teoria dell’anello debole. In base a quest’ultima l’Europa è forte e c’è un anellino debole che si chiama Grecia: per Der Spiegel se togliamo quest’anello l’Europa diventa fortissima.

 

È una teoria che la convince?

Niente affatto, quella del settimanale tedesco è semplicemente una teoria sbagliata. L’unica cosa sensata che in questa fase potrebbe fare la Germania sarebbe tornare sui suoi passi in modo diplomatico e rinegoziare il debito di Atene. La Grecia è un Paese che pesa per una percentuale irrisoria sull’economia europea, e la Germania ha gli strumenti per impedire che Atene dia inizio una reazione a catena.

 

Quali conseguenze ha avuto il fatto che non si sia intervenuti prima?

La conseguenza è che siamo in ballo ormai da cinque anni per via della crisi greca. È una situazione della quale all’inizio è stata responsabile Atene, ma che se si fosse fatto ricorso all’intelligenza politica era sanabile senza danno per nessuno. A distanza di cinque anni ci troviamo invece al punto di partenza. Abbiamo buttato via cinque anni di sacrifici, in tutta l’Europa e in Italia in particolare.

 

Alla luce di questa situazione, Tsipras ha il coltello dalla parte del manico?

Non userei questa espressione, perché non è questione di avere il coltello dalla parte del manico. Le politiche di austerità in Grecia, soprattutto per i ceti con basso reddito, hanno creato una situazione da Dopoguerra. La gente non si cura, i negozi chiudono, Atene è in molti quartieri una città fantasma. L’uso politico che si fa di questo voto dipende dalle persone che lo promuovono, cioè dal partito Syriza, ma il malcontento che c’è dietro è reale.

 

Quindi non è questione di destra o sinistra?


COMMENTI
07/01/2015 - irresponsabili di antica tradizone (Claudio Baleani)

58 miliardi. Secondo Il Sole 24 ore tanto ha pagato l'Italia per sostenere i piani di salvataggio europei di paesi come la Grecia. Adesso Hans Michelbach, Presidente della Commissione Finanze del parlamento tedesco, ha dichiarato che se i greci non volessero pagare i loro debiti non sarà un problema per la Comunità Europea perché ormai non sussiste più l'esposizione della Grecia verso le banche, ma solo verso gli stati membri che hanno tirato fuori i soldi. Ma quali erano le banche esposte per molti miliardi verso la Grecia? Era quasi solo le banche tedesche. In sostanza qual è la storia? Che noi abbiamo regalato dai 12 ai 15 miliardi alla Germania per tenere in piedi le loro banche. Ma questo non è sufficiente per mandarli a quel paese? Pensandoci bene, non è per non pagare la ragione sostanziale per la quale Martin Luther si è separato da Roma e si è appellato ai principi tedeschi e messo in piedi una chiesa nazionale strampalata?