BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

SPY FINANZA/ La partita a scacchi miliardaria tra Usa, Russia e Arabia Saudita

InfophotoInfophoto

Inoltre, il mercato principale per l'export petrolifero almeno fino al 2020 - come vi ho detto nel mio articolo di mercoledì - è quello cinese, visto che Pechino vuole riempire al massimo le sue riserve strategiche. E visti i buoni rapporti tra Cremlino e Partito comunista cinese, un'alleanza strategica con Mosca potrebbe essere molto utile a Iran e Iraq per strappare quote di mercati proprio all'Arabia Saudita, la quale - come detto in precedenza - sta vendendo a sconto il proprio greggio sul mercato asiatico proprio per difendere la sua quota di export nell'area. Inoltre, a differenza dell'Arabia che ha un peg fisso e ufficiale per la sua valuta con il dollaro, Russia, Iran e Iraq possono lasciare fluttuare le loro divise ed eventualmente intervenire sui cambi con la leva monetaria, di fatto garantendosi sempre un vantaggio a livello di entrate in valuta locale rispetto a Riyad in caso di svalutazione.

Una partita a scacchi che mette in gioco interessi di miliardi e miliardi, oltre al ruolo del dollaro come benchmark valutario globale per li scambi commerciali e alla quale Usa e Arabia non assisteranno per molto senza muovere le loro pedine. Vladimir Putin, però, ha il vantaggio di essersi mosso per primo. Gli altri possono solo reagire, con i costi che questo ritardo comporta. 

 

(2- fine) 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
10/10/2015 - Forza Russia! (Giuseppe Crippa)

Grazie Bottarelli, è un’analisi molto chiara che aiuta davvero a decidere da che parte “stare”.