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Economia e Finanza

FMI/ Lombardi (Cigi): "Se la Germania rallenta, più probabile un euro-QE più lungo"

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Le previsioni rilasciate dal Fmi per l’Eurozona confermano una crescita stabile dell’1,5% per l’anno in corso. Il dato riflette la tenuta dell’economia tedesca (+1,5%) e francese (+1,2%), l’accelerazione di quella spagnola (+3,1%), e l’innalzamento nella previsione sulla crescita del pil italiano (+0,8%). Eppure, risulta difficile conciliare questo dato con le ultime notizie provenienti dalla Germania: il calo delle esportazioni in atto, la caduta dei prezzi dei metalli sui mercati internazionali che sconta le difficoltà del gigante cinese e del suo grande esportatore come la Germania, nonché le ripercussioni dello scandalo Volkswagen sull’intera filiera. Se si dovesse verificare un rallentamento dell’economia tedesca, questo dovrebbe - per la prima volta dall’inizio della crisi dell’euro - fornire la copertura politica per un ulteriore round di Quantitative easing, di cui in verità si è già cominciato a parlare.

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