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IDEE/ Il patto "impossibile" per far ripartire il Sud

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Resta quindi la Pubblica amministrazione, dove non assistiamo a una “leva di massa” degna di questo nome dalla fatidica “legge 285” del 1978 (ormai tutti molto stanchi e avviati alla prossima meritata pensione) e dove i tetti salariali e i rischi insiti nella gestione del denaro pubblico hanno allontanato i migliori. Rimangono le categorie “protette”, cioè quelle a cui ci si accede per appartenenza (notai, magistrati, diplomatici, professionisti, docenti universitari). Ancora più chiuse ed esclusive del passato. Caste assolute.

La politica è stata per molti anni lo strumento più evoluto per emancipare i giovani più bravi. Era uno dei pochi canali aperti dove il merito contava davvero molto. Poi la politica è saltata in aria, gli strumenti di selezione interna ai partiti hanno cominciato a funzionare alla rovescia, promuovendo i peggiori e allontanando chi aveva qualcosa di nuovo da dire ma non voleva sporcarsi le mani con la bassa cucina del “un voto, una tessera” che domina da 25 anni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la politica ridotta a un luogo dove il dibattito è l’insulto o la mezza frase spiaccicata in una tv. Anche da lì i giovani migliori sono scappati.

Direi dunque, come prima cosa, di partire da qui: un patto tra tutte le generazioni a promuovere una nuova classe dirigente, in ogni campo. Far fare a loro ciò che vogliono fare in giro per il mondo: creare, produrre, competere, dirigere. Un patto a promuovere in ogni campo i migliori, far sentire che un certo “andazzo” è finito, che si ha bisogno di loro per riconquistare il potere che il Sud merita e che ha perso per colpa di una classe dirigente che ha fallito. Queste cose non si possono dire sempre: ci sono delle “finestre” che si aprono e si chiudono rapidamente. C’è bisogno di un contesto. C’è oggi una nuova stagione che si è aperta in Regione con De Luca, tra qualche mese si vota per il nuovo Sindaco. Più in generale si respira qualcosa di nuovo tra chi ha a cuore le sorti dell’Italia. Ecco il mio invito: una volta tanto facciamo una proposta ai migliori, trascineremo anche chi si è arreso o non ce la fa da solo.

Facile a dirsi, vero? Ma ero stato chiaro, avevo detto che avrei offerto solo un punto di vista da un posto lontano...


Antonio Napoli



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