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Quotazione Poste Italiane/ Prospetto informativo, lotto minimo e azioni. Dopo altre privatizzazioni?

Poste Italiane sbarca in Borsa con la quotazione. Le news, il prospettivo informativo e le informazioni sulle azioni della società pubblica che viene così privatizzata

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Stamane il Premier Renzi è stato protagonista di un'intervista Rtl 102.5 e ha parlato anche della quotazione di Poste Italiane. Tra le altre cose, ha spiegato che se ci saranno altre occasioni per privatizzare, queste verranno prese in considerazione, anche se ha ricordato che già molto si è fatto in Italia su questo piano. Nel 2016 dovrebbero però esserci altre dismissioni, come quelle di Enav e Ferrovie dello Stato, senza dimenticare la quota di Stmicroelectronics.

L’offerta pubblica di azioni di Poste Italiane (qui è disponibile il prospetto informativo) ha preso il via ieri mattina e andrà avanti fino al 22 ottobre (il giorno 21 per le azioni riservate ai dipendenti della società). Matteo Renzi ieri ha salutato l’operazione con un messaggio su Facebook, in cui ha ricordato come “quella che 10 anni fa era l'azienda conservatrice più corporativa e succube della politica, risponderà agli azionisti ed al mercato. Anche questo è cambiare verso”. Parole che non sono andate giù a Italia Unica, il partito di Corrado Passera, che è stato a guida di Poste Italiane e che ricorda come “per coprire una delle più colossali svendite di Stato, il premier arriva a considerare Poste come un'azienda da liberare, confondendo il termine liberalizzazione con libertà di fare i propri comodi, cedendo parte rilevante del controllo di una infrastruttura logistica, tecnica e di servizio che mai dovrebbe finire sul mercato, per di più a quelle cifre e in quel modo”.

Ieri, intanto, ha anche parlato l’amministratore delegato di Poste Italiane, spiegando che l’avvio delle contrattazioni a Piazza Affari avverrà il 26 o il 27 ottobre. Proprio a palazzo Mezzanotte, Caio ha anche ricordato che per i primi due anni verrà destinato ai dividendi almeno l’80% degli utili. Fuori dalla sede della Borsa alcuni dipendenti di Poste Italiane hanno protestato contro la quotazione e Caio ha loro indirettamente risposto spiegando che nel giro di 5 anni ci saranno 8.000 assunzioni, e che quindi i posti di lavoro sono tutt’altro che in pericolo.

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