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SPY FINANZA/ La festa col "trucco" della Borsa cinese

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Circa il 16% delle aziende quotate alla Borsa di Shanghai hanno perso soldi negli ultimi 12 mesi, una proporzione doppia rispetto a quella dello scorso anno e il numero di aziende con livello di debito superiore alla loro equity è raddoppiato dal 2007, arrivando oggi a 347. Di più, i profitti delle compagnie industriali cinesi si sono contratti dell'8,8% in agosto su base annua, il maggior calo da quando il governo traccia e pubblica i dati, ovvero dal 2011. Per il desk di analisi asiatico di Commerzbank, «gli investitori a livello globale stanno guardando per trovare segni di un collasso in Cina, un qualcosa che di per sé può alimentare le possibilità che questo accada. Questo gioco non può andare avanti per sempre». 

E attenzione, perché un primo banco di prova è atteso proprio per questa settimana, quando la Baoding Tianwei Yingli New Energy Resources, azienda costruttrice di pannelli solari e componentistica per le rinnovabili, dovrebbe ripagare un bond da un miliardo di yuan. Difficilmente il governo la lascerà andare in default proprio ora che ha lanciato il Qe, ma attenzione, se la Borsa cinese tornerà a salire, allora sarà il momento di guardare cosa accade ai rendimenti dei bond corporate cinesi. E ai loro prezzi, prima che si sfracellino al suolo. 

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