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CRISI TWITTER/ Licenziati 336 dipendenti, l'8% del totale: la prima volta in nove anni di esistenza

Per la prima volta in nove anni di esistenza Twitter annunci alicenziamenti pari all'8% della sua forza lavoro e tagli economici, il titolo però vola in Borsa ecco di cosa si tratta

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Le logiche bizzarre della finanza hanno visto ieri le azioni di Twitter guadagnare un ottimo 5,5% sui mercati, dopo che dall'inizio dell'anno i titoli avevano perso il 16%. Ma c'è poco da festeggiare perché il motivo del balzo nei listini è dovuto al fatto che l'azienda ha annunciato che licenzierà un dipendente ogni cento, per un totale di 336 in tutto il mondo, l'8% della forza lavoro. Il social network che per anni è stato in continua crescita rivaleggiando alla grande con facebook è adesso invece entrato in crisi: non era mai successo infatti nei nove anni di esistenza che venisse licenziato qualcuno. Parte dunque la riorganizzazione aziendale con un conto in termini di tagli pari tra 5 e 15 milioni di dollari. Jack Dorsey boss di Twitter ha cercato di calmare gli animi di dipendenti e azionisti, annunciando per il terzo trimestre del 2015 ricavi fra i 545 e i 560 milioni di dollari e scrivendo: "Abbiamo assunto una decisione estremamente difficile: prevediamo di tagliare 336 persone. E di farlo con il massimo rispetto per ognuno di loro. Twitter si prenderà cura di ognuno con generose buonuscite e aiutando a cercare un nuovo lavoro".

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