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MANOVRA 2015/ Forte: tasse, debito e Ue, ecco i "trucchi" di Renzi

Pubblicazione:sabato 17 ottobre 2015

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Questo è un trucco stupido, non un ragionamento sensato. Nel 2007 c’è stata la crisi che ha fatto cadere il Pil e creato infiniti problemi. Renzi continua, se non a dire bugie, a giocare sull’illusionismo. Il problema non è ridurre il rapporto debito/Pil, ma di tagliarlo in modo sostanziale e crescente nel tempo con manovre strutturali credibili.

 

Il taglio del debito previsto dalla manovra per il 2016 non è sufficiente?

Con un rapporto debito/Pil del 132%, non è certo lo 0,6% in più o in meno a fare la differenza. Non dimentichiamo che prima della crisi il governo Berlusconi lo aveva riportato al 104%, avvicinandosi a quota 100%. Questo non ha solo un valore simbolico: al di sopra di quella soglia è più difficile ridurre le imposte perché la percentuale del debito diventa inferiore a quella del Pil.

 

Il fatto di avere tagliato le tasse sulla prima casa è comunque un risultato positivo?

Renzi taglia le tasse sulla prima casa ma lo fa per il motivo sbagliato. L’imposta sulla prima casa non va abolita come misura per il rilancio dei consumi e del settore edilizio, in quanto da questo punto di vista produce effetti limitati. Il suo vero significato è quello di essere una misura a tutela della famiglia. Al ceto medio consente infatti di avere maggiori risorse a disposizione da investire in formazione, in una fase in cui l’Italia sta perdendo quote di iscritti a università e corsi post laurea.

 

E per le famiglie povere?

L’abolizione della tassa sulla prima casa svolge un ruolo essenziale di tutela dei poveri. Una famiglia con il padre disoccupato o sottoccupato quantomeno non finisce sulla strada. E’ quindi una misura con un valore sociale ed etico, ma Renzi si illude se pensa che possa avere effetti rilevanti nel rilancio dell’edilizia e dei consumi. Se vogliamo fare ripartire l’edilizia e i consumi, dobbiamo invece fare ripartire le aliquote marginali della tassazione immobiliare negli altri settori, dove è arrivata a cifre esasperanti. L’aliquota marginale sull’edilizia in affitto arriva infatti al 70-80%, ed è su questa che si dovrebbe intervenire.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
17/10/2015 - la tasi e la riduzione del debito (antonio petrina)

L'abolizione della tasi e di quei prelievi su terreni agricoli,imbullonati,ecc sono da togliere perchè fiscalmente sono un doppione di imposta illogico e pasticciato e la loro sostituzione in local tax ( o come sarà chiamata la nuova tassa com le) dovrà essere a gettito intero dell'ente locale nel rispetto del vigente art 117 della Costituzione. La riduzione del debito ( questa è la scommessa) in deficit spending è conseguibile per aumento previsto nel 2016 del pil e con riduzioni di spesa minime, ma con gettito di nuove future tasse ed imposte ( accise,tasse locali,ecc.)