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Economia e Finanza

GEO-FINANZA/ Così l'Ue è pronta a "svendersi" agli Usa

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Lo scandalo Volkswagen, senza nulla togliere alle responsabilità più che evidenti della casa automobilistica, può essere un’ulteriore pressione nei confronti del governo tedesco in modo che quest’ultimo accetti definitivamente l’accordo Ttip.

 

Intanto un analogo accordo tra Usa e area del Pacifico è già pronto per la firma. È una ragione in più per firmare o per non firmare anche il trattato atlantico?

È una ragione in più per non firmarlo per un motivo molto semplice: l’intera trattativa è stata segreta. I governi e i cittadini non sono a conoscenza dell’effettiva portata del trattato. Siamo in uno Stato di diritto e viviamo nel 2015, non nel Medioevo, e questo modo di fare non è adatto ai nostri tempi. E’ inaccettabile che un trattato di questa portata non sia stato condiviso con l’opinione pubblica e con tutte le forze sociali presenti nei Paesi europei.

 

Un rapporto commerciale più intenso con gli Usa può quantomeno consentire all’Italia di affrancarsi dai diktat della Germania?

Sarebbe come cadere dalla padella alla brace. Il predominio della Germania non si combatte abbracciando un’altra potenza, bensì modificando l’attuale situazione europea. La Germania va riportata nel suo ambito, anziché fare in modo che determini le politiche degli altri Paesi. Questo a maggior ragione oggi che ci stiamo accorgendo che la Germania è tutt’altro che un esempio di virtù.

 

(Pietro Vernizzi)

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