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MANOVRA 2015/ Così Londra "aiuta" Renzi contro l'Europa

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Pier Carlo Padoan (Infophoto)  Pier Carlo Padoan (Infophoto)

La legge di stabilità ha diversi aspetti problematici. In primo luogo è molto frammentata, e questo implica che non sia chiaro quali siano le priorità.  

 

E secondo lei quali dovrebbero essere?

Quella che ha colpito l’Italia è una crisi da domanda interna. Se si vuole dare spazio al potenziale produttivo del Paese, è da lì che bisogna ripartire. Bisogna migliorare il potere d’acquisto delle famiglie, che negli ultimi anni è caduto del 20%.

 

Qual è la strada per raggiungere questo obiettivo?

Se Renzi decide di fare la voce grossa con Bruxelles, potrebbe utilizzare questa autorevolezza per chiedere di togliere dal computo del deficit gli investimenti pubblici. Questi ultimi infatti rimetterebbero subito in movimento l’economia.

 

Nella manovra ci sono 5 miliardi di spending review. Si poteva fare di più?

La spending review finora è andata a colpire soprattutto le esenzioni fiscali. Ciò però non migliora la situazione del Paese bensì la peggiora. Bisogna quindi evitare quelle decisioni che possono avere delle conseguenze negative, in primo luogo la riduzione della spesa sanitaria. Questa riduzione sposta una parte di spesa dal pubblico al privato.

 

In che modo è possibile sostenere le imprese?

Occorre ridare spazio al potenziale di esportazioni del Paese, sfruttando le poche opportunità che oggi sono disponibili. Il punto è che la Germania dispone di un elevatissimo avanzo delle partite correnti, pari al 7% del Pil. Per la crescita dell’area europea sarebbe opportuno che questo avanzo fosse utilizzato quantomeno nella stessa Germania. Berlino tende a privilegiare gli interessi interni, ma utilizzare l’avanzo commerciale produrrebbe una catena di effetti positivi, tanto all’interno quanto all’estero, che non possono essere ignorati. A beneficiarne in particolare sarebbe l’intero settore manifatturiero del Nord Italia.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
21/10/2015 - Legge di stabilità che si dice di fiducia (antonio petrina)

Aspettando tempi migliori , che il pil cresca e così riduca il debito, è "...l'effetto psicologico della fiducia che conta.Ci sono cose che i modelli macroeconomici non riescono a cogliere" ( Gutgeld,Corsera,21 ottobe 2015): questo il succo della Legge di stabilità che si chiama ,appunto,legge di fiducia!