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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Il (nuovo) regalo di Draghi all'Italia

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Non è certo per caso, del resto, che la spinta espansiva in arrivo dalla Bce stavolta sia stata benedetta dei membri più vicina alla Germania (vedi il banchiere austriaco Ewald Nowotny): i minori acquisti da parte della Cina combinati con lo scandalo Volkswagen suggeriscono a Berlino di adottare per una politica monetaria più espansiva. 

Per l'Italia la novità si è tradotta in un immediato calo dei rendimenti dei Btp decennali e dello spread. Il Bel Paese è il big winner della giornata secondo il Financial Times: il tasso è scivolato all'1,5% con un ribasso di dieci punti base. Lo spread con il bund tedesco, anch'esso in discesa, è scivolato sotto quota 100. Di meglio era impossibile sperare. 

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COMMENTI
23/10/2015 - inflazione bassa. come mai? (Claudio Baleani)

Nonostante il QE l'inflazione non riparte. Morya Longo su Il Sole 24 ore scrive che sarebbe un mistero. L'operazione QE sostituisce titoli pubblici con denaro che viene investito in altri titoli e alla fine il circolante monetario resta invariato. Ma come mai il denaro non viene investito? Perché i prezzi sono troppo alti e aleggia sempre l'ipotesi di ripianare il debito con inasprimento fiscale. Il livello dei costi non è un fattore indifferente e finché nei paesi trainanti non vengono abbassati i costi e cioè il livello di tassazione, la vedo dura. Dopo aver predicato la sobrietà ai paesi poveri si scopre che i paesi industrializzati sono tutti indebitati fino al collo.