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QUOTAZIONE POSTE ITALIANE/ Per le azioni prezzo di collocamento fissato a 6,75 euro. In Borsa da martedì 27 ottobre

Quotazione Poste Italiane. Oggi verrà comunicato il prezzo di collocamento delle azioni della società, che sbarcherà in Borsa la prossima settimana, presumibilmente martedì

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Le azioni di Poste Italiane saranno collocate in Borsa a un prezzo di 6,75 euro. L’annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa al Mef, in cui si è fatto il punto sull’Ipo della società partecipata dal Tesoro. Un’operazione che ha visto una domanda pari a 3,3 volte l’offerta e che terminerà con l’effettiva quotazione a Milano martedì 27 ottobre. Pier Carlo Padoan ha quindi spiegato che il Tesoro incasserà quasi 3,4 miliardi di euro, che saranno destinati alla riduzione del debito. Il ministro ha aggiunto che questa operazione mostra la fiducia dei mercati nei confronti dell’Italia e che nei prossimi mesi si andrà avanti sulle privatizzazioni di Enav e Ferrovie. Le ultime voci sul prezzo di collocamento delle azioni di Poste Italiane dicono che si aggirerà intorno a 6,75 euro, esattamente a metà strada nella forchetta indicata in fase di Ipo (6 e 7,5 euro). Il Sole 24 Ore scrive oggi che ai piccoli risparmiatori (retail) dovrebbe andare il 35% delle azioni oggetto di offerta, contro il 30% inizialmente stanziato, a scapito della quota riservata agli investitori istituzionali. 

Ieri si è chiusa l’Ipo di Poste e oggi alle 10 Pier Carlo Padoan terrà una conferenza stampa al ministero dell’Economia e delle finanze per illustrarne l’esito. Sempre oggi verrà comunicato il prezzo di collocamento. Gli ultimi rumors al riguardo parlano di un range tra 6,5 e 6,75 euro ad azione, a metà strada tra i 6 e i 7,5 euro indicati in fase di offerta, nonostante la richiesta di azioni sia stata molto alta. Nella giornata di ieri si sono fatti anche nomi di importanti investitori istituzionali stranieri che avrebbero richiesto un pacchetto di Poste Italiane. Forse oggi si scoprirà qualcosa in più al riguardo.

In giornata è prevista anche un’iniziativa di Italia Unica, il partito di Corrado Passera, che ha guidato in passato Poste Italiane. Con un volantinaggio davanti agli uffici postali e alle sedi istituzionali e amministrative, verranno spiegate le ragioni che portano a considerare negativa la quotazione di Poste Italiane. Per Passera “svendere un'azienda che ha il più grande sistema logistico italiano, la più grande rete retail, la più grande compagnia assicurativa sulla vita, un patrimonio immobiliare sterminato, a un valore bassissimo resta un errore gravissimo”.

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