BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Gli attacchi a Draghi "silenziati" in Italia

Pubblicazione:lunedì 26 ottobre 2015

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

Molto più severo nei confronti della Bce Jörg Bibow del Bard College (la roccaforte "minskiana", la scuola del seguaci di Hyman Minsky, uno dei maggiori studiosi delle crisi economiche e finanziarie). Nel Working Paper No. 845 (provocatoriamente intitolato "Il Salvatore dell'Europa? Valutazione della Bce nella gestione delle crisi ed il potenziale per intervenire nei dissesti bancari"), dopo avere esaminato i vincoli istituzionali entro cui opera la Bce, conclude che nelle difficoltà in cui l'area dell'euro si dibatte da anni l'istituzione ha fatto troppo poco e troppo tardi per impedire che l'eurozona cada in una prolungata recessione e sia sulle soglie della deflazione. L'analisi giudica eccessivamente ottimistiche le previsioni che le misure recenti - come il Qe - abbiano effetti positivi.

Ancora più duri due economisti dell'Università di Atene, Thanassis Kazanas e Elias Tzavalis. In un saggio pubblicato su "Economica", una delle più autorevoli riviste scientifiche europee, utilizzando una strumentazione quantitativa concludono che la Bce segue una "politica monetaria asimmetrica", che si preoccupa più dell'inflazione che della crescita come dimostrato dalla caduta dell'inflazione ben al di sotto degli obiettivi indicati nei trattati: "Le reazioni della Bce ad andamenti negativi dell'output in un contesto di bassa inflazione non riducono gli effetti di una domanda aggregata negativa e degli shock finanziari sull'attività economica".

Perché in Italia questi contributi non arrivano e non servono a innescare un dibattito?



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.