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GEO-FINANZA/ Sapelli: il "golpe" di Cina (e Uk) contro l'ordine mondiale

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Xi Jiping (Infophoto)  Xi Jiping (Infophoto)

Perché è importante ricordare queste vicende mentre si richiama l'attenzione sulla visita del leader cinese nel Regno Unito? La ragione la si comprende solo se si ha in mente l'altra area di distruzione del sistema di relazioni internazionali vigenti in Asia a partire, non tanto dalla Seconda guerra mondiale, ma dallo storico disgelo tra Cina e Usa, voluto dai repubblicani americani, da Nixon e da Kissinger in primo luogo negli anni Settanta. Quella che nacque come un'operazione di indebolimento dell'Impero sovietico, dopo il crollo dell'Armata Rossa e dell'Urss in Afghanistan, dopo la disastrosa decisione della finanza internazionale di fare entrare la Cina nel Wto tramite i democratici clintoniani, si è trasformata in un'irresistibile, sino a oggi, ascesa della Cina sul piano internazionale. 

Naturalmente un Giappone disarmato e una presenza militare Usa indebolita nell'area e una scuola di sinologi che hanno interpretato l'ascesa cinese non come quella di una potenza aggressiva (quale fu per esempio quella della Germania rispetto all'Europa di fine Ottocento), hanno prodotto una miscela culturale esplosiva di disimpegno dell'Occidente intero dall'area. Con contraddizioni paradossali, per certi versi incredibili, per chi crede che il sistema delle decisioni sia retto solo da un insieme di razionalità strumentali e non invece da un'infinità di concause subliminali e irrazionali. Si pensi al fatto che mentre gli Usa e la Cina, sino a qualche mese fa, hanno continuato ad avere relazioni di scambio tra le rispettive forze armate, il recentemente conclusosi negoziato sul trattato di libero scambio transpacifico esclude la Cina includendo, invece, i suoi secolari nemici, come il Giappone e il Vietnam. La conseguenza è stata l'emergere di ostilità militari sinora non sfociate in conflitti ma solo in attriti tra la Cina e gli Stati Uniti, e tra la Cina e tutti i suoi paesi confinanti, mentre le navi cinesi attraversano il raddoppiato Canale di Suez e navigano con quelle russe in un Mediterraneo che disvela un sistema di relazioni sempre più precariamente instabili e potenzialmente conflittuali. 

Anche la Cina, inoltre, ha reso manifesto un progetto imperiale che è stato annunciato al mondo come la nuova "Via della Seta", ossia un colossale progetto di creazione di infrastrutture che dallo Xing Kiang dovrebbe, attraversando l'Eartland, giungere sino nel cuore delle nazioni slave del sud e attraverso il centro Europa raggiungere i Paesi Bassi e attraversare la Manica. Di qui la decisione cinese di creare la Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture, vero progetto alternativo al Fondo monetario internazionale e a cui, nonostante il divieto reso esplicito dagli Stati Uniti, hanno aderito tutte le nazioni asiatiche, del Golfo ed europee, sicché solo gli Usa e il Giappone oggi non ne fanno parte, rendendo evidente la stupidità diplomatica degli Usa e l'incapacità strategica del suo establishment. 

Nessuno sembra aver letto Machiavelli laddove dichiara che i nemici, se non vengono lasciati indisturbati, si debbono non ferire, ma, una volta disturbati, uccidere. E questo gli Usa proprio rispetto ai cinesi non possono farlo. Possiamo dire quindi che l'ordine imperiale, creato dagli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale, è ora completamente distrutto e che uno dei fattori di tale distruzione, oggi, risiede nella convinzione che il governo conservatore del Regno Unito e l'establishment di quest'ultimo hanno di poter fare a meno dell'alleanza strategica con gli Usa nella costruzione di un nuovo ordine internazionale. 



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