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MANOVRA 2015/ La scommessa di Renzi dietro il "finto" taglio delle tasse

Pubblicazione:martedì 27 ottobre 2015 - Ultimo aggiornamento:martedì 27 ottobre 2015, 15.40

Pier Carlo Padoan (Infophoto) Pier Carlo Padoan (Infophoto)

C’è un terreno su cui incidere, ma non è facile farlo drasticamente e in breve tempo a meno di usare l’accetta dei tagli lineari. Bisogna anche stare attenti a non toccare voci vive. Non dimentichiamoci che oggi l’aspettativa media di vita sta crescendo. Se i tagli alla sanità si traducono in una riduzione degli screening per le persone sopra ai 50 anni, questo avrà conseguenze molto forti per il benessere delle persone.

 

Che cosa ne pensa della modalità in cui sono modulati i tagli alle tasse?

La manovra di riduzione delle tasse sulla casa poteva essere più progressiva, concentrandola sulle classi più basse anziché distribuendola su tutte le fasce. Questo avrebbe avuto anche degli effetti maggiori sui consumi. Se si tagliano le tasse ai ceti medio-bassi tutto diventa consumo, mentre se ciò avviene per quelli benestanti una parte importante si traduce in risparmi.

 

Quali effetti avrà l’aumento del contante a 3mila euro?

Non sono affatto d’accordo sull’aumento della soglia del contante, perché la trovo una mossa furba, ma che di fatto avalla il nero per le transazioni tra i mille e i 3mila euro. È dunque una misura contraria al principio che andrebbe fatto valere, che è quello di “pagare meno, pagare tutti”. Se si annullasse l’evasione si potrebbero abbassare le tasse del 50%, ma non mi sembra che il governo stia andando in questa direzione. Lo stesso declassamento dei 400 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate va nella direzione di indebolire anziché rafforzare il contrasto all’evasione.

 

Infine come valuta il capitolo relativo al gioco d’azzardo?

È un altro punto su cui sono fortemente critico. Andare a fondare una parte delle entrare su un’attività che sta creando dei problemi seri in termini di ludopatia non è certo una buona idea.

 

(Pietro Vernizzi)



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