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GIORNATA DEL RISPARMIO/ Vigilanza, bad bank, salvataggi: l'autunno di passione del Governatore

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Ignazio Visco (Infophoto)  Ignazio Visco (Infophoto)

Negli ultimi anni alcuni casi di crisi - spesso provocati dalla recessione indotta dalla crisi, non dall'azzardo morale dei singoli intermediari - hanno messo all'indice il sistema creditizio italiano più di quanto meritasse, ha lasciato intendere il numero uno di Bankitalia. Che tuttavia ha citato per nome e cognome soltanto quello della Popolare di Vicenza: oggetto, nella serata di lunedì, di un'inedita nota di precisazione da parte di via Nazionale sull'intera attività di vigilanza svolta anche a Vicenza. 

Ecco: la "condanna di vigilanza" del "caso Zonin" ha rappresentato probabilmente l'unico punto fermo della faticosa Giornata del Risparmio del governatore. È al presidente - tuttora in carica - della Popolare vicentina che si è riferito quasi direttamente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo a banche e banchieri "trasparenza, correttezza ed etica" nel suo messaggio al leader dell'Acri, Giuseppe Guzzetti. (Forse il Quirinale aveva in mente anche i titoli forti sul vicepresidente di UniCredit, Fabrizio Palenzona, ma questo caso sarebbe rimasto del tutto fuori dalla Giornata se il presidente della banca milanese Giuseppe Vita non l'avesse definito "aziendalmente risolto", ma ovviamente al netto delle indagini ulteriori della Procura di Firenze).



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