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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Le "macchie" sul bilancio dell'Italia

Pier Carlo Padoan (Infophoto)Pier Carlo Padoan (Infophoto)

In realtà esistono dei chiari di luna abbastanza felici dal punto di vista internazionale. I tassi d’interesse sul debito pubblico sono destinati a rimanere bassi, viste le politiche monetarie in essere soprattutto in Europa. Il prezzo del petrolio rimarrà a sua volta basso, anche perché la Cina non ricomincerà sicuramente a crescere ai tassi del passato. Gli scenari internazionali sono dunque positivi, e il governo conta anche su questo fatto. Per quest’anno il rischio di pagare dei costi consistenti non c’è o è molto basso.

 

Il disinnesco delle clausole di salvaguardia non produce effetti espansivi. Quali sono le conseguenze di questo fatto?

Il governo ha annunciato che nel 2016 le tasse scenderanno di una frazione molto più consistente rispetto a quanto abbiamo visto finora. Includendo la clausola migranti, le minori entrate dovrebbero essere pari a 26,4 miliardi di euro. Sottraendo però i 16,8 miliardi delle clausole di salvaguardia, ne avanzano 9,6. Una volta che poi togliamo gli aumenti di entrate prefigurati dal governo, nell’ordine di 5,7 miliardi di euro, a quel punto rimangono 3,9 miliardi di entrate in meno che sono lo 0,25% del Pil.

 

(Pietro Vernizzi)

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