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Economia e Finanza

QUOTAZIONE POSTE ITALIANE/ Le azioni chiudono a 6,5 euro la prima settimana in Borsa (oggi, 30 ottobre 2015)

Quotazione Poste Italiane, le news sulle azioni dell'azienda appena approdata in Borsa. Il terzo giorno a Piazza Affari non comincia nel migliore dei modi per il titolo

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La prima settimana di quotazione di Poste Italiane si chiude con le azioni che hanno raggiunto i 6,5 euro, con un rialzo dell'1,4% rispetto a ieri. In giornata è stato toccato anche un massimo di 6,54 euro, ma siamo ancora lontani dal prezzo di collocamento pari a 6,75 euro, che non si è più rivisto da martedì. Il bilancio non è quindi totalmente positivo per questa operazione di privatizzazione, se consideriamo che era stata data molta enfasi all'interesse del mercato per la società. Interessa che per il momento non sembra così forte da far crescere il prezzo delle azioni in maniera evidente e duratura. Le azioni di Poste Italiane restano in rialzo, con un +1%, ma sotto i 6,5 euro, che stanno diventando ormai una sorta di "barriera" per il titolo. Il Tesoro ha intanto reso noto che con l'Ipo di Poste ha raggiunto l'obiettivo di privatizzazioni indicate nel Def, pari allo 0,4% del Pil, ovvero 6,5 miliardi. Il ministro Padoan ha spiegato che nel 2016 si lavorerà alle operazioni su Enav e Ferrovie dello Stato.  Provano a risalire le azioni di Poste Italiane, con un rialzo dell'1,4% che le riporta a 6,5 euro. Un livello ancora inferiore al prezzo di collocamento, ma in linea con le quotazioni di martedì e mercoledì. In ogni caso in controtendenza con il forte calo di ieri. Vedremo se l'ultimo giorno della settimana darà qualche soddisfazione agli azionisti. Le azioni di Poste Italiane sono chiamate oggi a una “riscossa” in Borsa, dopo aver chiuso ieri toccando 6,41 euro, che rappresentano il minimo da quando è iniziata la quotazione della società a Piazza Affari. Un prezzo che è ben al di sotto dei 6,75 euro con cui Poste Italiane ha fatto il debutto martedì. Francesco Caio, amministratore delegato dell’azienda, aveva detto che le azioni avrebbero avuto il “passo da montanaro”, ma finora non sono state in grado di superare il prezzo di collocamento. Caio, intanto, ha parlato dei servizi innovativi di Poste Italiane che avrebbero contribuito al buon esito della privatizzazione, come PostePay, polizze assicurative e la App che permette di pagare un bollettino postale comodamente dal cellulare.

Giornata da dimenticare per Poste Italiane, le cui azioni in Borsa hanno chiuso con un calo del 4,33%, a quota 6,41 euro, sui minimi di giornata. Il titolo ha toccato un massimo di 6,715 euro e si allontana ancora di più dal prezzo di collocamento (6,75 euro).  Vero è che Piazza Affari è in rosso, ma le azioni di Poste Italiane fanno segnare un calo del 2,6% con il titolo sotto i 6,53 euro. L'attenzione in Borsa è comunque ora tutta rivolta a Telecom Italia, dopo che la Consob ha confermato che Xavier Niel ha comunicato di avere una "posizione lunga complessiva in Telecom" con diritti di voto sull'11,21% del capitale.  Le azioni di Poste Italiane iniziano la terza giornata in Borsa con un ribasso dell’1% che le sta portando verso quota 6,6 euro, ben al di sotto del prezzo di collocamento. Ieri il Presidente dell’Antitrust, Gianni Pitruzzella, ha chiesto, in un’audizione in commissione Industria del Senato, che il servizio postale universale, tramite procedura di evidenza pubblica, venga aperto ai privati. Pitruzzella ha anche chiesto che l’esclusiva sulla consegna degli atti giudiziari finisca nel 2016 e non l’anno successivo.

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